Non solo in Cina, ma anche in Vietnam ci sono rischi per la salute connessi all’epidemia di coronavirus: la tv tedesca Rtl decide di non andare al GP

Un operaio con la mascherina sul cantiere del circuito di Hanoi, che dovrebbe ospitare il GP del Vietnam di F1 (Foto Manan Vatsyayana/Afp/Getty Images)
Un operaio con la mascherina sul cantiere del circuito di Hanoi, che dovrebbe ospitare il GP del Vietnam di F1 (Foto Manan Vatsyayana/Afp/Getty Images)

Ormai ufficialmente rinviato (forse addirittura destinato alla definitiva cancellazione) il Gran Premio di Cina, anche l’appuntamento immediatamente precedente previsto dal calendario originale del Mondiale 2020 di Formula 1, ovvero quello che dovrebbe segnare il debutto del Vietnam nella serie regina dell’automobilismo, è finito a rischio per via dell’epidemia di coronavirus.

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Anche la vicina Hanoi, infatti, come Shanghai, non è rimasta esente dai contagi, e per questo motivo la Federazione internazionale dell’automobile, insieme al gruppo americano Liberty Media che gestisce la F1, stanno valutando la situazione con le autorità locali per decidere se sospendere anche la gara vietnamita, come già fatto con quella cinese.

Troppi rischi, la tv diserta il Vietnam

Per ora la linea ufficiale è quella di non intraprendere misure di emergenza per quanto riguarda l’evento previsto per il prossimo 5 aprile. Ma, tra gli addetti ai lavori del campionato a quattro ruote, c’è anche chi ha deciso di fare un passo indietro e decidere autonomamente di non recarsi in Vietnam, per evitare pericoli inutili ai suoi lavoratori.

Questo è il caso di Rtl, televisione tedesca, che ha comunicato ufficialmente di non avere intenzione di seguire il resto del circus della Formula 1 nell’eventuale trasferta di Hanoi: “Abbiamo un elevato livello di responsabilità nei confronti dei nostri dipendenti”, ha spiegato il responsabile sportivo dell’emittente, Manfred Loppe. “Dopo attenti esami, crediamo che recandoci ad Hanoi i rischi per la loro salute sembrerebbero troppo grandi”.

Loppe ha deciso invece che la gara, se si svolgerà regolarmente, sarà seguita da uno studio televisivo a Colonia: “Siamo giunti a questa decisione dopo aver interrogato numerose fonti d’informazione, senza essere riusciti a ricevere quella che consideriamo una valutazione affidabile della situazione nel luogo”.

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Un operaio con la mascherina sul cantiere del circuito di Hanoi, che dovrebbe ospitare il GP del Vietnam di F1 (Foto Manan Vatsyayana/Afp/Getty Images)
Un operaio con la mascherina sul cantiere del circuito di Hanoi, che dovrebbe ospitare il GP del Vietnam di F1 (Foto Manan Vatsyayana/Afp/Getty Images)