Sfumati gli ingaggi di Marquez, Vinales e Quartararo, alla Ducati non resta che rinnovare con Andrea Dovizioso. Ma potrebbe anche non finire così

Andrea Dovizioso (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso (Foto Ducati)

Maverick Vinales e Fabio Quartararo sono i prescelti della Yamaha ufficiale per le prossime due stagioni. Marc Marquez ha rinnovato proprio oggi con la Honda addirittura per ben quattro anni. Viste dalla prospettiva della Ducati, le ultime evoluzioni del mercato piloti di MotoGP non possono certamente essere considerate delle buone notizie. Anzi.

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Uno ad uno, tutti i possibili bersagli che la Rossa di Borgo Panigale aveva messo nel mirino sono sfumati, e ora le possibili alternative per il futuro sono ridotte al lumicino. L’ipotesi più ovvia, a questo punto, sembrerebbe quella di puntare sull’usato sicuro, ovvero rinnovare con Andrea Dovizioso. Ma non è affatto detto che vada a finire così.

Non fila tutto liscio tra Ducati e Dovizioso

Nonostante la sua lunga permanenza in squadra (ormai da otto anni) e gli strepitosi risultati ottenuti (è vicecampione del mondo da tre stagioni di fila), infatti, i rapporti tra Desmodovi e la Ducati si sono via via inaspriti. Tanto che oggi, dietro alle dichiarazioni di circostanza, i vertici della squadra bolognese non sarebbero più tanto convinti che sia il pilota di Forlì quello giusto per riportare al titolo iridato la Desmosedici.

Qualche tensione emerge anche dalle parole, pur di grande elogio, del direttore sportivo Paolo Ciabatti: “Ovviamente Dovi sta invecchiando, a marzo compirà 34 anni”, ha dichiarato alla rivista specializzata austriaca Speedweek. “Ma è ancora molto, molto veloce e determinato, oltre che molto talentuoso. A volte, in certe situazioni, potrebbe risultare troppo razionale: ma in Austria 2019 ha dimostrato di saper buttar via completamente il suo lato razionale. Dovi conosce i suoi punti di debolezza che deve saper eliminare, ha lavorato sodo anche nell’ultimo inverno, pure per quanto riguarda la preparazione psicologica”.

Eppure la Ducati si è guardata intorno eccome, per cercare possibili sostituti di Dovizioso. Lo stesso Ciabatti ammette: “Come dissi già a margine dell’ultimo Gran Premio del Giappone, siamo contenti dei nostri attuali piloti, ma ovviamente ne teniamo d’occhio anche altri. In primis penseremmo a Marc Marquez, poi Quartararo e Vinales e anche Rins ha attirato il nostro interesse. Loro sono i piloti che hanno vinto Gran Premi o lottato per le vittorie. Se sei un manager serio, devi studiare la situazione di questi piloti e valutare se siano disponibili e interessati alla Ducati. A quel punto si può iniziare una trattativa. Lo abbiamo fatto perché abbiamo bisogno di tracciare un quadro completo del mercato, di avere tutte le carte sul tavolo, prima di poter decidere se cambiare o meno la nostra coppia di piloti. Era chiaro fin dall’inizio che Marquez sarebbe rimasto alla Honda, Quartararo si trova molto a suo agio con la Yamaha, Maverick era in una situazione un po’ diversa. Ma, secondo me, la Yamaha ha preso una decisione giusta e coraggiosa ingaggiando Fabio e Maverick per il team ufficiale, senza aspettare Valentino”.

Restare, andarsene o ritirarsi?

Mancato l’aggancio a Marquez, Quartararo e Vinales, dunque, rimarrebbe ancora in piedi l’ipotesi Alex Rins, che dal canto suo sta tirando per le lunghe le trattative per il rinnovo con la Suzuki. Dunque, una possibilità di non rivedere Dovizioso in sella alla Ducati nel 2021 in effetti c’è. E lo ammette anche il suo manager Simone Battistella, al sito GPOne.com: “Con Andrea abbiamo deciso di attendere l’evoluzione delle varie situazioni, anche in base alle prestazioni in pista. Non ci siamo dati una scadenza precisa, vogliamo vedere come si sviluppano i vari progetti. Non ci sono posizioni di forza o di debolezza, le situazioni cambiano quotidianamente. Quando si entra in fase di trattativa, da un giorno all’altro e da una gara all’altra cambia tutto, in base ai risultati”.

Tutte le ipotesi, in questa fase ancora molto calda del mercato piloti, sembrano dunque possibili. Una prosecuzione del lungo matrimonio tra Dovizioso e la Ducati, un divorzio per accettare le offerte di un altro costruttore (in pole ci sarebbe la Ktm), ma anche un possibile ritiro di Andrea dalla MotoGP. Il finale di questa telenovela è tutt’altro che scontato.

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Andrea Dovizioso (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso (Foto Ducati)