Raikkonen come Ibra. Il pilota Alfa sfida ancora i giovani della F1

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Dal Montmelo è partita ufficialmente la ventesima stagione in F1 di Kimi Raikkonen. Un po’ come Ibrahimovic per il Milan, il finnico resta un riferimento.

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Alle 8:15 di mercoledì ha fatto la sua apparizione nella pit lane del Circuit de Catalunya dopo essersi annunciata con un video di poco più di 30 secondi sulle piattaforme sociali.

La C39 scesa in pista la scorsa settimana in versione camouflage, si è quindi mostrata nella sua livrea definitiva qualche minuto prima del semaforo verde ai test invernali. In apparenza nulla di veramente inedito sotto il sole, visto che la colorazione sembra un copia incolla della precedente. Unica novità evidente sono gli adesivi del title sponsor PKN Orlen portato quest’anno dal neo pilota di riserva Robert Kubica, presente  assieme all’addetta al simulatore Tatiana Calderon, allo svelamento dato che toccherà proprio a lui l’onore della sessione d’apertura.

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Al pomeriggio invece, sarà il turno di Antonio Giovinazzi, mentre giovedì sarà Iceman a mettersi al volante. A questo proposito il finlandese si appresta ad entrare nella storia. L’ultimo campione del mondo targato Ferrari, salvo intoppi, batterà il record di partenze finora appartenuto a Rubens Barrichello, uno dei più longevi del Circus.

Per il resto cosa possiamo aspettarci dal biondo di Espoo? Facendo un parallelo calcistico è probabile che la sua funzione sarà come quella di Re Zlatan nel club rossonero. Privo della potenza e della velocità di un tempo, sarà chiamato a dare indicazioni utili per lo sviluppo della monoposto così da farla avvicinare il più possibile alla top 5. Che possa ambire a più di questo, e magari a salire sul podio è difficile. La concorrenza è agguerrita e ci sono tanti ragazzini rampanti desiderosi di mettersi in luce, in particolare il duo McLaren formato da Norris e Sainz, reduce da una stagione da quarta forza del mondiale, e il rientrante Ocon, il quale, pur a scatola chiusa, si è detto convinto di poter portare la sua Renault ai primi tre posti in qualche gara.

(©Getty Images)

Chiara Rainis