A differenza del 2019 quando si era nascosta fino alla prima gara, non appena scesa in pista al Montmelo la Mercedes ha cercato di spaventare gli avversari.

(©Mercedes Twitter)

Non che ne avesse bisogno visto che ormai vince senza soluzione di continuità dal 2014, ovvero dall’inizio dell’era ibrida. Sta di fatto che la scuderia di Stoccarda ha comunque voluto mettere tutti sull’avviso sin dal pronti via della stagione 2020 di F1.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

In azione questo mercoledì mattina al Circuit de Catalunya con Valtteri Bottas, la W11 ha fatto subito il vuoto. A spaventare però non è stato tanto l’1’17″313 segnato su mescola C3 che è valso al finnico la prima posizione, quanto l’1’17″535 su C2, ovvero il compound più duro su un tracciato ancora poco gommato.

In soldoni se questo è l’inizio, per i rivali si mette male. Va detto poi che a sorpresa si è fatta vedere davanti anche la Racing Point di Sergio Perez, come noto con motore tedesco, ciò significa che i segnali, seppur da prendere con le pinze, dovrebbero essere incoraggianti per le Frecce d’Argento.

E’ vero che siamo solo alla prima giornata di prove invernali e che al contrario di quanto fatto dodici mesi fa i vertici del team della Stella potrebbero aver optato per cominciare lo svezzamento dell’auto scarichi di benzina, tuttavia questa leadership netta ed immediata, tra l’altro proseguita nel pomeriggio con Lewis Hamilton, non può che far riflettere.

Trattandosi dei primi passi non serve a nulla farsi prendere da allarmismi, però forse per i tifosi della Ferrari l’unica speranza a cui aggrapparsi resta, paradossalmente, ciò che fu per lei lo scorso anno, quando le promesse e premesse di competitività della vigilia non vennero mantenute una volta partito il campionato. Ovviamente in questa occasione a parti invertite.

(©Mercedes Twitter)

Chiara Rainis