Vanessa Incontrada, reduce dal successo della fiction “Come una madre” confessa di essere stata costretta a fare una cosa brutta: “mi sento in colpa”.

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Vanessa Incontrada su Instagram – Foto Instagram da https://www.instagram.com/vanessa_incontrada/

Vanessa Incontrada è una delle attrici più amate dal pubblico italiano. Le sue fiction incollano puntualmente milioni di telespettatori davanti ai teleschermi e la prova arriva dalla serie “Come una madre”, trasmessa da Raiuno e che con l’ultima puntata ha portato a casa 5.052.000 spettatori pari al 20.7% di share. Proprio sul set della fiction, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Tv Sorrisi e Canzoni, la Incontrada ha raccontato di aver fatto una cosa che, ancora oggi, la fa sentire in colpa.

Vanessa Incontrada: “sul set di Come una madre ho fatto una cosa che mi fa sentire in colpa”

Interpretare Angela, la protagonista della fiction “Come una madre”, non è stato facile per Vanessa Incontrada che, però, a Tv Sorrisi e Canzoni confessa i motivi che l’hanno spinta ad accettare il ruolo:

Forse mi ha attirato proprio questo. Io sono una persona allegra, ma ho anche un lato malinconico che volevo mostrare. Angela è una donna con una vita complicata. La storia comincia infatti con la morte del figlio Matteo, di 9 anni, a causa di un incidente d’auto. Così, per il dolore, il senso di colpa e per cercare di ricominciare a vivere, si isola dal mondo. A un certo punto però incontra due bimbi e la loro madre, ma il loro rapporto verrà sconvolto quando la donna sarà uccisa e Angela dovrà fuggire con i bambini per proteggerli”.

Vanessa Incontrada sanremo 2020
Che splendore Vanessa Incontrada – FOTO: Instagram

Poi confessa cosa ha fatto sul set: “Sì, anche se un giorno ho dovuto fare una cosa bruttissima. Tancredi e Crystal dovevano girare una scena drammatica ma continuavano a ridere. Così prima ho parlato con il regista Andrea Porporati e con i loro genitori. Quindi li ho sgridati in modo molto brusco e siamo riusciti a girare la scena. Mi sono sentita in colpa da morire. Poi gli ho spiegato perché lo avevo fatto”.