La Williams lancia la sfida per il 2020. Riuscirà a risollevare le sue sorti?

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La Williams ha tolto i veli alla nuova FW43. Ad attenderla da Melbourne una sfida colossale dopo una crisi che dura ormai da troppo tempo.

(©Williams Twitter)

A dirla tutta le premesse non sono delle più esaltanti, ma peggio dello scorso anno è impossibile che vada. A partire dai test invernali di Barcellona, la scuderia di Grove dovrà dimostrare di aver almeno individuato la strada giusta da seguire per cominciare una risalita che richiederà comunque diverse stagioni.

Come noto a guidare la monoposto saranno l’inglese George Russell, che potrà godere di un po’ più di esperienza rispetto a dodici mesi fa quando era al debutto assoluto nel Circus, e il canadese Nicholas Latifi, approdato nel team per merito quasi esclusivo dei dollaroni di papà Michael. Ed è esattamente questo punto che fa temere che si assisterà ad un ennesimo buco nell’acqua da parte della squadra inglese diretta dalla figlia di patron Frank Claire. Continuare a dare fiducia a chi porta più soldi che talento, anziché investire su chi potrebbe offrire quel quid in più in termini di velocità e prestazioni non è un metodo vincente e soprattutto, finora, non ha portato neppure bene alla storica equipe fondata nel 1976.

Tra l’altro ad aggravare la sua posizione eccessivamente venale c’è stata la scelta di puro marketing di promuovere a pilota di riserva l’israeliano Roy Nissany, per cui addirittura lo scorso gennaio è stata organizzata una presentazione in pompa magna direttamente a Tel Aviv manco fosse stato uno dei driver ufficiali.

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In ogni caso ben lontana dal fare proclami, la scuderia ha salutato la nuova vettura con un semplice: “Ciao 2020” pubblicato sulle piattaforme sociali. Per quanto riguarda il concept dell’auto non vi è nulla di particolarmente innovativo. Anzi per stessa conferma della direzione tecnica si tratta solo di un’evoluzione della sorella maggiore.

Incapace di far esordire in pista la FW42 se non dopo tre giorni dall’avvio del pre-stagione nel 2019 e in seguito lodevole soltanto per l’affidabilità, l’unico obiettivo utile della Williams dall’Australia in poi sarà quello almeno di passare da ultima a penultima.

(©Williams Twitter)

Chiara Rainis