La caduta di Vettel: declassato in Ferrari e rifiutato dalla Red Bull

Diventato numero due in pectore della Ferrari Sebastian Vettel ha subito il gran rifiuto anche da parte della Red Bull.

E pensare che sul finire della passata stagione in molti avevano ipotizzato l’annuncio a sorpresa del ritorno nella scuderia energetica del tedesco. Purtroppo o per fortuna le cose non sono andate in quella maniera, per cui anche nel 2020 Seb sarà schierato dalla Rossa.

Se per lui la permanenza a Maranello sarà un bene resta da vedere, di certo le due vittorie conseguite in Belgio e in Italia, la competitività dimostrata lungo l’intero arco del campionato e un appeal mediatico nettamente più rilevante rispetto al suo, hanno messo il vicino di box Leclerc in posizione di preferito dal capo. In pratica a Melbourne Vettel partirà da spalla del giovane “predestinato”.

Di questo si è detto convinto anche l’amico e talent scout Helmut Marko. “Ormai ha perso il suo status di prima guida anche se gli rimangono i quattro titoli“, ha affermato a Sky Deutschland buttando lì un caustico: “sta avendo difficoltà perché la sua macchina non è dominante come la nostra all’epoca“.

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Caustico come al solito e ancora più pungente trattandosi di uno dei piloti più famosi di quelli da lui lanciati, il 76enne di Graz ha poi dato al suo “ex” il colpo di grazia sostenendo di non aver spazio per un nuovo ingaggio, né tanto meno l’intenzione di riportarselo a casa avendo puntato tutto su Max Verstappen anche in termini monetari.

Due star sono troppo difficili da mantenere“, ha proclamato prima di concludere con una frecciata sempre ad indirizzo di Sebastian a proposito del suo futuro nello sport. “Se vorrà continuare a gareggiare in F1 ed essere pagato bene da un team di punta, dovrà essere protagonista di un bel mondiale”.

Vettel (Getty Images)
Vettel (Getty Images)

Chiara Rainis