Valentino Rossi compie 41 anni e, più ancora che dodici mesi fa, ha davanti a sé una stagione in cui dovrà chiarire gli interrogativi sul suo futuro in moto

Valentino Rossi (Foto Yamaha)
Valentino Rossi (Foto Yamaha)

Non è un compleanno tondo come quello di dodici mesi fa, che segnò il suo affascinante ingresso negli “anta”. Ma, per certi versi, la svolta di questo 16 febbraio 2020, quella dei quarantun anni di Valentino Rossi, è ancora più importante e delicata. Per la sua carriera agonistica, ma anche e soprattutto per la sua vita.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Dodici mesi fa, di questi tempi, ci si interrogava se un pilota dal talento e dalla classe indiscutibili, ma dall’età ormai doppia rispetto a quella dei suoi rivali più giovani, fosse ancora in grado di lottare ai massimi livelli della MotoGP. La risposta che abbiamo ottenuto, risultati alla mano, è stata sì, ma solo a metà.

Reduce da un 2019 a due facce

Perché è vero che il Dottore, nel corso della stagione 2019, ha portato a casa due podi e un giro più veloce in gara, segno che il suo potenziale gli permette ancora di stare là davanti insieme ai migliori. Ma è altrettanto vero che questi sono stati soltanto pochi e sporadici acuti nell’arco di un campionato per il resto complessivamente deludente: concluso al settimo posto, a pari merito con il primo disastroso anno in Ducati (nel secondo chiuse addirittura sesto), il suo peggior piazzamento di sempre se si esclude l’annata di debutto in classe 125.

E, quel che è peggio, surclassato dalla nuova generazione di campioncini, Maverick Vinales ma soprattutto Fabio Quartararo, che si affacciano alla gloria della Yamaha. Quella Casa che un tempo fu sua, che prese in braccio, riportò a spezzare il lungo digiuno di titoli iridati, e mantenne poi sul tetto del mondo per molti anni, ora nel suo futuro ha altri nomi, non più quello di Vale, almeno nella squadra ufficiale.

Il bivio sul futuro in MotoGP

Non si è trattato né di sgarbo, né di ingratitudine, come in molti hanno scritto: solo dell’inevitabile considerazione che il tempo passa, anche per i fuoriclasse assoluti come il nove volte iridato. Ora, però, la palla passa nuovamente nelle sue mani. La Yamaha non lo ha affatto scaricato: se lo vorrà, potrà avere a disposizione anche il prossimo anno una M1 in tutto e per tutto analoga a quella ufficiale, solo dipinta con i colori del team satellite.

Ma, prima di convincersi a non appendere il casco al chiodo e a proseguire questa sua lunga e impareggiabile cavalcata nel Motomondiale, Valentino Rossi dovrà soprattutto convincere se stesso e chi gli sta vicino che sa ancora dargli di gas e ha ancora la fame di vittorie dei vecchi tempi. Dipenderà soprattutto dalla capacità di adattarsi ad una moto che, nel 2019, non è riuscito davvero a cucirsi addosso in termini di stile di guida.

Ma Valentino Rossi può ancora farcela

Se così non sarà, meglio ritirarsi subito che condannare i suoi tifosi ad assistere ad un desolante viale del tramonto. Ma, nel corso degli anni, il numero 46 ci ha abituato più e più volte alle rimonte inaspettate, ai recuperi sorprendenti, ai colpi di coda straordinari, alle resurrezioni anche quando tutti lo consideravano ormai spacciato. E quindi, perché non credere che ce la possa fare, ancora una volta. Anche a 41 anni.

Leggi anche —> Valentino Rossi, parla lo storico meccanico: “Vi dico se può vincere ancora”

Valentino Rossi sulla M1 2020, la sua ultima moto ufficiale (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla M1 2020, la sua ultima moto ufficiale (Foto Yamaha)