Giuseppe Conte contro Matteo Renzi: stallo alla messicana fra i due

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Giuseppe Conte nel colloquio avuto con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato delle tensioni con Italia Viva e di temere che il partito di Renzi destabilizzi la maggioranza.

Matteo Renzi
Matteo Renzi (foto dal web)

Un incontro quello di ieri, sabato 15 febbraio, preceduto da una breve telefonata nella giornata di giovedì quello tra il premier Giuseppe Conte ed il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Le due figure più importanti della Repubblica hanno avuto un colloquio nel quale si è parlato preminentemente della posizione di Italia Viva. Il nuovo partito di Matteo Renzi, sembrerebbe, infatti, ad avviso di Conte voler destabilizzare la maggioranza e puntare a sostituirlo.

Giuseppe Conte e l’incontro con Sergio Mattarella: non cederà alle pressioni di Matteo Renzi e della sua Italia Viva

Stallo alla messicana fra Matteo Renzi e Giuseppe Conte: le voci di palazzo parlano di una volontà del primo di scalzare il secondo, ma al contempo del fatto che il Premier ormai stanco del clima di tensione non cederà ad alcuna pressione. A rivelarlo, riferisce l’Agi, un Ministro il quale ha parlato di una tregua durata poco più di 24ore. L’ex segretario del Pd pare non voler fare neppure mezzo passo indietro, ma anzi sembrerebbe determinato più che mai a squarciare la maggioranza. Dall’altro lato Giuseppe Conte ha deciso che non tollererà più gli attacchi di Italia Viva, che non scenderà a compromessi e che se si renderà necessario riferirà agli italiani cosa sta realmente accadendo. Una situazione delicata quella che sta affrontando oggi il primo ministro con una maggioranza sempre più risicata ed un equilibrio sempre più precario a causa dei continui attacchi interni. A nulla è valsa l’apertura, riporta l’Agi, di Conte nei confronti di Iv: il premier non vuole lavorare ad un Conte ter né ad un cambio della maggioranza. Al momento mancano, dunque, i voti dei renziani ma pare che nessuno stia lavorando alla costituzione di un gruppo di supporto in soccorso del governo giallo-rosso: l’obbiettivo è quello di terminare la legislatura ed attendere il ritorno del proporzionale.

Crisi di governo, niente voto prima del referendum

Che il braccio di ferro possa portare ad una crisi di governo pare sia un’ipotesi sempre più insistente. Negli ultimi giorni si è parlato, infatti, già di quale potrebbe essere il periodo più consono per un ritorno alle urne. Stando a quanto riporta l’Agi, non se ne parlerebbe prima del referendum e su questo il Colle sarebbe determinato. In caso di una concreta crisi il colle aprirebbe le proprie porte per le consultazioni ascoltando i vari leader come accaduto quest’estate.

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Premier Giuseppe Conte
Il Premier Giuseppe Conte (Getty Images)