F1, Alfa Romeo aggressiva. E se fosse lei la quarta incomoda?

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La nuova Alfa Romeo è scesa in pista a Fiorano con Kimi Raikkonen. Estrema in alcune sezioni la C39 potrebbe rivelarsi la sorpresa della prima parte di campionato.

La Alfa Romeo C39 con il cuore sul cofano motore (Foto dal profilo ufficiale Twitter della Alfa Romeo)
La Alfa Romeo C39 con il cuore sul cofano motore (Foto dal profilo ufficiale Twitter della Alfa Romeo)

Il sogno sarebbe quello di rivedere il marchio del Biscione sul podio di una gara di F1, ma la realtà difficilmente proporrà un esito del genere. Quando manca un mese esatto all’avvio del mondiale 2020 Mercedes, Ferrari e Red Bull, sembrano ancora di un altro pianeta rispetto ala concorrenza, di conseguenza ancora una volta ci troveremo a commentare due campionati diversi, quello dei tre big e quello degli altri.

Ebbene, grazie ad alcune intuizioni tecniche l’Alfa Romeo potrebbe davvero attestarsi a best of the rest facendo faticare anche una McLaren in netta crescita rispetto all’epoca dolorosa di Fernando Alonso.

L’auto in versione camouflage che ha girato sul tracciato modenese con Iceman alla guida, è apparsa abbastanza diversa dalla vecchia C38. In particolare sono state alzate le sospensioni anteriori e il retrotreno è stato rivisto così da adattarsi al cambio della Ferrari.

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Pur senza stravolgere del tutto il concetto, considerato che nel 2021 le monoposto saranno rivoluzionate, il capo progettista Luca Furbatto ha cercato di stressare alcuni elementi del corpo auto per trarre benefici aerodinamici. Ad esempio ho ristretto il muso così da arginare il più possibile il drag, e sulla punta del musetto ha inserito una presa d’aria dal design che ricorda lo scudetto della versione di serie fissata con tre supporti. Uno verticale e due ai lati leggermente inclinati. Interessanti anche il barge-board staccato dal deviatore di flusso, la bocca del radiatore posta in alto e le pance ampie nella zona frontale.

Il fatto poi che sia stato scelto Fiorano per debuttare fa capire che ad Hinwil volevano da subito fare sul serio e mettere sotto pressione la macchina su un layout di grande downforce.

Dodici mesi fa l’Alfa si era presentata ai semafori di Melbourne come una papabile per il quarto posto. Poi con il passare dei GP si è persa per strada e ad Abu Dhabi è arrivata boccheggiando. Speriamo, per lo spettacolo, che la lezione sia stata acquisita e che l’equipe svizzera riesca a mantenere un ritmo costante nello sviluppo della sua creatura.

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Kimi Raikkonen (©Alfa Romeo Twitter)

Chiara Rainis