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(Getty Images)

Nuovi litigi e tensione che sale tra Stati Uniti e Cina per il coronavirus. Botta e risposta a distanza tra esponenti istituzionali

Clima di tensione invece tra USA e Cina. L’advisor economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha accusato Pechino di “scarsa trasparenza” per il brusco cambio della metodologia di conteggio dei contagi da coronavirus. Netta la replica della Cina che ha risposto di aver lavorato “con la comunità internazionale nel controllo dell’epidemia in un modo aperto, trasparente e altamente responsabile per il bene della sicurezza della salute pubblica globale e della salute di tutte le persone“, come ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang: “La Cina deve migliorare il sistema di risposta e prevenzione delle epidemia, risolvendo i punti deboli e le criticità emerse col nuovo coronavirus. Garantire sicurezza e salute delle persone è un compito importante del nostro partito”, ha affermato il presidente Xi Jinping. La controrisposta è arrivata dal ministro della sanità americano, Alex Azar. “Gli Stati Uniti devono valutare con cautela i dati e i fatti provenienti dalla Cina sul coronavirus, perché alcuni di questi possono dipendere dal caos di un sistema sanitario in crisi”, ha dichiarato Azar nel rinnovare la richiesta di cooperazione e trasparenza e a permettere l’ingresso degli scienziati USA e Oms nel Paese. Sul conteggio è infine arrivata anche la richiesta formale dell’Oms di informazioni più dettagliate sui casi diagnosticati.

Lite Usa e Cina per il coronavirus, l’intelligence americana

Usa e Cina stanno litigando da tempo per il coronavirus. Prima del recente botta e risposta di cui sopra c’è stato un secco intervento dell’intelligence americana, in particolare dall’ esperto Gordon Chang, uno specialista di Cina, di origine cinese, ma nato negli Usa: “Le autorità cinesi sono state soverchiate dal numero di casi – dice Chang – e hanno difficoltà a recuperare tutti i corpi dei deceduti. Molta gente, inoltre, non è riuscita ad avere accesso agli ospedali e sta morendo a casa propria avendo il tempo di infettare altre persone. La situazione è molto peggiore di ciò che appare e le critiche espresse dagli scienziati dell’ università di Pechino sugli errori iniziali nell’ affrontare l’ epidemia stanno facendo perdere la fiducia nel governo”.

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