L’Unicredit ha inserito nel piano 2019-2023 sei mila esuberi e la chiusura di 450 sportelli solo in Italia: la lista di alcune delle possibili filiali a rischio.

Unicredit
Unicredit (Getty Images)

Il gruppo Unicredit nei giorni scorsi ha ufficializzato 6mila esuberi e la chiusura di 450 sportelli in Italia per il calo delle attività dei clienti presso le filiali, dimezzatosi del 55% solo nell’ultimo anno. Secondo quanto riferisce il gruppo, questo calo è dovuto all’aumento dei clienti che usufruiscono sempre di più dei servizi bancari online. Oltre a quelli nel nostro Paese, Unicredit ha già effettuato altri duemila tagli del personale tra Germania ed Austria.

Unicredit ufficializza 6mila esuberi ed annuncia la chiusura di 450 sportelli: la prima lista delle filiali a rischio pubblicata da Business Insider Italia

Unicredit continua ad avere un atteggiamento inaccettabile: l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier si illude di poterci squadernare un piano a scatola chiusa, di fatto senza discutere i numeri, tutti già cristallizzati nella lettera di avvio di procedura sul confronto che ci è arrivata oggi“. Queste le parole di Lando Maria Sileoni, leader del sindacato dei bancari Fabi riportate dalla redazione de Il Corriere della Sera, che ha commentato la decisione del gruppo bancario di inserire nel piano 2019-2023 6mila esuberi e la chiusura di 450 filiali solo in Italia. A questi tagli si aggiungono gli altri 2mila effettuati tra Germania ed Austria. La decisione di Unicredit, che colpirà duramente il suo personale in Italia, è arrivata a causa del dimezzamento delle operazioni bancarie effettuate agli sportelli da parte dei clienti, scese del 55% solo nel 2019. Il gruppo ha spiegato, come riporta Il Corriere della Sera, che i propri clienti preferiscono sempre di più utilizzare i servizi bancari online e questo ha provocato degli esuberi all’interno delle filiali. Unicredit, nella lettera inviata ai sindacati, ha però rassicurato di voler trovare delle “soluzioni condivise” con i propri dipendenti guardando a quelli che maturano il “requisito pensionistico entro il 31 dicembre 2023” e valutando le l’attuazione dello strumento del fondo di solidarietà di settore. Oggi si terrà un incontro fra sindacati e Unicredit, mentre fra una settimana, venerdì 21 febbraio, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha convocato i vertici della banca. Intanto la redazione di Business Insider Italia, ha pubblicato un primo elenco di possibili sportelli che potrebbero essere chiusi:

  1. Caravaggio (Bergamo) – via Moietta
  2. Brescia – via Vittorio Veneto
  3. Sustinente (Mantova) – via Mons. Trazzi
  4. Bagnolo Cremasco (Cremona) – via IV Novembre
  5. Cesano Boscone (Milano) – via Milano
  6. Monza – via Guerrazzi
  7. Rivanazzano (Pavia) – piazza Cornaggia
  8. Laveno Mombello (Varese) – via Diaz
  9. Palermo – via Dante
  10. Agrigento – via Imera
  11. Caltanissetta – via Don Minzoni
  12. Modica (Ragusa) – corso Regina Margherita
  13. Filiale di Militello Val di Catania (Catania)
  14. Filiale di Aci Catena (Catania)
  15. Filiale di Naso (Messina)
  16. Filiale di Caltavuturo (Palermo)
  17. Filiale di Camporeale (Palermo)
  18. Filiale di Santa Ninfa (Trapani)
  19. Filiale distaccata di Marianopoli (Caltanissetta).

In merito non ci sono conferme, ma al momento Unicredit non ha smentito.

Nunzia Catalfo
La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo (Getty Images)