Caso Iannone, il boss della Aprilia protesta: “È innocente, faremo ricorso”

Massimo Rivola, amministratore delegato del reparto corse Aprilia, difende a spada tratta il suo pilota Andrea Iannone nel caso del presunto doping

Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

“Non prendo nemmeno in considerazione la possibilità che manchi per tutta la stagione, e ho degli ottimi motivi per dirlo”. A tuonare è Massimo Rivola, amministratore delegato del reparto corse Aprilia, in una lunga intervista concessa ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speedweek, nella quale difende a spada tratta il suo pilota Andrea Iannone, attualmente sotto processo sportivo con l’accusa di doping.

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Davanti alla Corte internazionale, il pubblico ministero della Federazione motociclistica gli ha contestato la positività al drostanolone emersa dall’analisi delle sue urine condotta durante lo scorso Gran Premio di Malesia. Ma la difesa del pilota ha presentato altri esami che lo scagionerebbero, e che al momento la procura non ha voluto nemmeno prendere in considerazione.

Le prove a favore di Iannone nel caso doping

“La sua analisi del capello è risultata negativa, e può risalire fino a cinque mesi prima, cioè a settembre”, sostiene Rivola. “Inizialmente, questo era ritenuto un ottimo segnale da parte di Andrea, perché non tutti gli atleti accettano questo tipo di analisi, che ti permettono di scoprire tutto e non mentono. Ma i regolamenti della Wada (l’agenzia antidoping internazionale, ndr) prevedono solo l’analisi delle urine, che costa molto meno e che richiede meno tempo per ottenere i risultati”.

I precedenti in casi analoghi che hanno riguardato altre discipline sportive, però, giocherebbero a favore di Iannone: “Ci sono già otto casi di atleti che hanno avuto un’analisi del capello negativa: dopo aver perso nel primo grado, hanno fatto ricorso al Tas (Tribunale arbitrale sportivo, ndr) e hanno vinto. Tutti coloro che si sono sottoposti a questa analisi hanno vinto”. Per questo motivo, Rivola crede fortemente che il suo pilota uscirà pulito da tutta questa brutta vicenda: “Sono piuttosto sicuro che Andrea tornerà, ma rilassato no”, spiega il boss della Aprilia. “Sono un po’ deluso perché è innocente e paga per qualcosa che non ha fatto. Ma anche noi paghiamo per qualcosa che non abbiamo fatto”.

I sostituti designati dalla Aprilia

Già il fatto che non abbia potuto prendere parte ai test pre-campionato in Malesia, dove ha fatto il suo debutto ufficiale il nuovo modello rivoluzionato della Aprilia, ha complicato decisamente i piani della Casa di Noale: “Sicuramente la sua assenza ci svantaggia, anche se devo dire che avevamo solo due nuove moto pronte per Sepang”, ammette Rivola. “Non potevamo portarne di più e in ogni caso non avremmo avuto tempo per completare un programma così denso. Ora lui ci serve più che mai, perché abbiamo costruito questa RS-GP anche basandoci sulle sue indicazioni: voleva una moto migliore in curva e in generale più dolce, come quella che aveva alla Suzuki”.

Per ora il suo supplente provvisorio è la terza guida Bradley Smith: “Abbiamo pensato: ‘Ok, Bradley conosce la Aprilia e si adatterà rapidamente alla moto’. E abbiamo chiesto a Lorenzo Savadori di sostituirlo nel ruolo di collaudatore, perché se per esempio Andrea mancasse per tutto l’anno ci ritroveremmo senza tester”.

Ma, se l’assenza di Iannone si prolungasse, la squadra potrebbe cercare altrove: “Dipende da cosa succederà ad Andrea. Se dovesse saltare solo una gara o due, lo sostituiremmo con Bradley. Se la situazione fosse molto peggiore, dovremmo pensare ad un’altra soluzione: se ne trovassimo una, perché a questo punto della stagione sarebbe molto difficile. Bradley ha svolto un ottimo lavoro come collaudatore, aiutandoci con le sue indicazioni per la moto. Ovviamente, è andato fortissimo nelle gare da wild card, ma quando diventi tester fai anche un cambio di mentalità, e non è facile tornare a fare il titolare. Inoltre non ha più vent’anni e non vogliamo che si prenda rischi o che cada, specialmente a questo punto dell’anno”.

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L'amministratore delegato del reparto corse Aprilia, Massimo Rivola (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
L’amministratore delegato del reparto corse Aprilia, Massimo Rivola (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)