Hanno attirato l’attenzione le due “narici” visibili sul muso della nuova Red Bull RB16: dietro si nasconde una misteriosa novità partorita da Newey

Le due narici sul muso della Red Bull RB16 (Foto Thomas Butler/Red Bull)
Le due narici sul muso della Red Bull RB16 (Foto Thomas Butler/Red Bull)

Adrian Newey, il progettista della Red Bull genio dell’aerodinamica, ne avrebbe inventata un’altra delle sue. Ha decisamente attirato l’attenzione di tutti gli esperti di tecnica del paddock della Formula 1, infatti, il paio di “narici” apparse a sorpresa sul musetto della RB16, la monoposto presentata dai Bibitari questa settimana e che difenderà i loro colori nel campionato del mondo 2020.

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Inevitabile che dietro ad una novità così appariscente come queste due aperture nell’avantreno si nasconda l’ennesima soluzione innovativa partorita dal guru ingegneristico della squadra di Milton Keynes. Ma, sul contenuto preciso di questo dispositivo ad oggi ancora ignoto, le bocche dei piani alti restano rigorosamente cucite: “Preferiremmo tenercelo per noi”, ha tagliato corto il plenipotenziario Helmut Marko ai microfoni della rivista specializzata tedesca Auto Bild.

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L’unica spiegazione che ha concesso ai giornalisti, che lo hanno pressato per capirne di più, è stata una battuta: “Servono a far stare Max (Verstappen, ndr) più fresco”. Insomma, sul punto vige il più stretto riserbo, addirittura un autentico mistero. Ed è probabile che quella notata sul muso non sia nemmeno l’unica arma segreta di cui dispone la nuova Red Bull, una vettura chiamata alla difficile impresa di lottare per il titolo mondiale contro Mercedes e Ferrari: “Sappiamo tutti che non vedremo le macchine vere e proprie almeno fino alla seconda settimana di test”, ha messo in chiaro il manager ed ex pilota austriaco.

Anche la Ferrari nasconde qualcosa

La RB16 è stata subito svezzata, il giorno stesso del lancio, da Max Verstappen, che gli ha fatto compiere qualche giro di pista a Silverstone, definendo il debutto “molto positivo”. Anche Marko ha confermato che “tutto è andato secondo i piani”.
Oltretutto, la Red Bull non sarebbe l’unica monoposto a nascondere delle soluzioni estreme sotto la sua carrozzeria. Anche la Ferrari avrebbe in serbo qualche sorpresa ancora da sfoderare: “Presto o tardi tutti i trucchetti verranno alla luce”, ha lasciato intendere Sebastian Vettel. La gara degli sviluppi tecnici è già partita.

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Le due narici sul muso della Red Bull RB16 in pista a Silverstone con Max Verstappen (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)
Le due narici sul muso della Red Bull RB16 in pista a Silverstone con Max Verstappen (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)