Molteplici negli ultimi anni i tentativi di oscurare la Ferrari a favore di altre scuderie. E ora anche il Codacons ci mette lo zampino.

Sebastian Vettel e Charles Leclerc con la nuova Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel e Charles Leclerc con la nuova Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)

È evidente che la Ferrari dia fastidio. Il blasone costruito a pane e vittorie dal suo esordio negli anni ’50 in una categoria che stava nascendo, nonché il suo essere sinonimo di lusso e bellezza,  e il poter godere di sostenitori in ogni parte del globo, hanno inevitabilmente reso il marchio di Maranello scomodo e ingombrante.

Diventato ormai imprescindibile per quanto riguarda le corse e in particolare la F1, chi più chi meno in questi anni ha provato ad arginare la sua debordante rilevanza per la sopravvivenza delle competizioni stesse.

Per questo non stupisce più di tanto che dopo la pausa estiva della scorsa stagione Red Bull, Mercedes oltre ad altri in sottofondo, vedendo il Cavallino rialzare le zampe, abbiano tentato di screditare la squadra, sostenendo che dietro alla sua crescita si nascondeva un intrigo tecnico, un imbroglio ad arte creato con la benzina.

Né tanto meno sorprende l’atteggiamento di Liberty Media, estranea alla storia europea del motorismo, che sulla scia di un’esigenza democratica, sta facendo di tutto per togliere alla Rossa i vari diritti di veto o di bonus extra ottenuti a suo tempo dal Drake Enzo, orgoglioso della sua creatura e desideroso che fosse valutata sempre un o’ più della concorrenza.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Oggi, invece, e per l’ennesima volta è il turno del Codacons. Dopo aver innescato una mobilitazione e tanto fumo nel 2019 per via dello sponsor tabaccaio presente sulla livrea della SF90, non appena è stata svelata la SF1000 con la scritta Mission Winnow sull’alettone, l’associazione consumatori ha addirittura allertato i NAS richiedendo il sequestro del veicolo. Un’iniziativa che fa abbastanza ridere, figlia più che altro dell’esigenza di farsi pubblicità sfruttando un brand molto conosciuto.

Alla luce di quest’ennesima bordata, non è difficile immaginare che quando si spegneranno i semafori della stagione il prossimo 15 marzo dall’Australia salterà fuori un altro caso scottante per destabilizzare la Scuderia, che già di suo va spesso in confusione…

Leggi anche —> “Sequestrate la Ferrari SF1000”: la battaglia dell’associazione

Chiara Rainis

La presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)
La presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)