L’altra faccia di Jorge Lorenzo: un “affarista” nei guai con il fisco spagnolo

Oltre a fare il collaudatore in Yamaha, Jorge Lorenzo si sarebbe dato agli affari. E il fisco spagnolo gli contesterebbe presunte tasse non pagate

Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Da un lato ci sono Valentino Rossi e Maverick Vinales, compagni di squadra nel suo nuovo ruolo di collaudatore Yamaha. Dall’altra una famiglia di magnati messicani e sei società offshore di Panama e delle Isole Vergini, anche loro compagni di viaggio del “nuovo” Jorge Lorenzo. A svelare questo lato inedito di Por Fuera, trasformatosi non solo in tester ma anche in affarista dopo aver appeso il casco al chiodo, è una lunga e documentata inchiesta del quotidiano spagnolo El Diario.

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Tutto, stando a quanto ricostruisce la testata iberica, ruota intorno alla Euthalia Sarl, una cosiddetta società strumentale con un capitale di 13 milioni di euro, amministrata da Andrea Millacci, un manager italiano residente a Lugano come il campione motociclistico, e fondata in Lussemburgo il 20 dicembre scorso, solo poche settimane dopo quel Gran Premio di Valencia in cui Lorenzo annunciò il suo ritiro da pilota ufficiale.

Lorenzo, non solo collaudatore Yamaha

Il cinque volte iridato è il principale azionista fisico della società in questione, con una quota del 22,87% (pari ad un investimento di poco meno di tre milioni di euro), ma insieme a lui figurano anche diverse società offshore (con un totale del 42,51% delle quote) e la famiglia messicana degli Álvarez Vega, legati ad una casa farmaceutica messa sotto indagine dal governo della loro nazione per le presunte responsabilità in un caso di scarsità di medicine per il cancro infantile.

El Diario riferisce anche di non essere riuscita a contattare Lorenzo per chiedergli commenti in merito, ma che suo padre Chicho, alla precisa domanda, ha risposto con una battuta: “E Soros non c’è (tra gli azionisti della società, ndr)?”. Quel che è certo è che Jorge sembra essersi dato agli affari: tutto legale, s’intende.

Eppure, nel novembre scorso, un’altra testata spagnola, El Confidencial, aveva anche raccontato l’apertura di una mega-ispezione sul pilota maiorchino da parte del fisco. A sollevare i sospetti dell’Agenzia delle entrate spagnola era stata la pubblicazione di un video datato 2013 che raffigurava Lorenzo in una villa gigante a Barcellona, circondato da ragazze in bikini: peccato che, come detto, la sua residenza ufficiale sia a Lugano. Il Tesoro iberico gli avrebbe contestato oltre 40 milioni di tasse non pagate tra il 2013 e il 2016, simulando (questa l’ipotesi dell’accusa) la sua residenza in Svizzera: ma il caso non è finito nel penale perché si è ritenuta la buona fede da parte del centauro.

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Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)