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Le opinioni, le dichiarazioni che riguardano il coronavirus si moltiplicano e si intrecciano quotidianamente. L’ultima afferma che fermare i voli non serve

Il Coronavirus sta pruducendo una girandola di opinioni, dichiarazioni ufficiali o meno. L’ultimo bilancio aggiornato dell’epidemia di coronavirus, intanto, è sempre preoccupante. A quanto si apprende, a questa mattina le persone contagiate sono 64.437, di cui 218 fuori dalla Cina. Il numero totale dei decessi è di 1.383 persone. Secondo il nuovo bilancio dell’epidemia diffuso dalle autorità sanitarie cinesi, nella provincia di Hubei sono stati riportati 116 nuovi decessi e 4.823 nuovi casi di infezione. Fermare i voli diretti dalla Cina, come ha fatto l’Italia, non serve nella lotta contro l’epidemia da coronavirus. “L’Oms è stato molto chiara sul fatto che non servono le restrizioni ai viaggi, ma gli Stati membri hanno la competenza di queste decisioni” ha detto la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, sulla decisione di alcuni stati membri, tra cui l’Italia, di interrompere i voli da e per la Cina come misure precauzionale. Dello stesso parere è stato anche Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma e rappresentante dell’Italia nell’Executive Board dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms): “Come Organizzazione mondiale della sanità non consigliamo il blocco dei voli dalla Cina, perché non serve. Serve il monitoraggio attento di chi arriva e di chi parte” –  afferma all’Adnkronos.

Fermare i voli non serve, intanto pronto al rientro Niccolò

L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha ultimato il primo dei tre moduli di cui sarà composto il corso di aggiornamento sul Covid-19 che sarà messo a disposizione nei prossimi giorni di tutti i medici, gli infermieri e di tutti gli altri operatori sanitari italiani. Lo riferisce la task-force Covid-19 del Ministero della Salute, riunitasi stamani alla presenza del ministro, Roberto Speranza. Intanto, l’Italia nelle ultime ore ha raggiunto un accordo con le autorità cinesi per il rimpatrio di Niccolò, il ragazzo di diciassette anni che si trova a Wuhan e che per ben due volte è stato costretto a rimanere in Cina per un’alterazione della temperatura corporea. I test medici avrebbero dato risultato negativo escludendo il contagio da nuovo coronavirus.

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Coronavirus, il bilancio dei morti cresce sempre di più FOTO tuttomotoriweb

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