Coronavirus vivo nelle feci di un paziente, la svolta è vicina

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Isolato il coronavirus vivo nelle feci di un paziente. La scoperta potrebbe essere decisiva per ulteriori sviluppi alla lotta al virus

Due diversi gruppi di ricercatori cinesi hanno isolato in laboratorio alcuni ceppi del nuovo coronavirus da campioni di feci di pazienti contagiati. Lo hanno reso noto in una alcuni degli studiosi coinvolti nella ricerca, fra i quali Zhao Jincun, professore dello State Key Laboratory of Respiratory Disease della Guangzhou Medical University. Potrebbe trattarsi di una svolta? “Abbiamo compiuto alcune scoperte in laboratorio – ha detto il vicedirettore dello State -, che necessitano ancora di ulteriori conferme da parte degli epidemiologi”. A diffondere la notizia è stato Zhao Jincun, professore del laboratorio statale per le malattie respiratorie dell’Università di Guangzhou. Nonostante non sia certa la trasmissione oro-fecale del virus, il professore ha spiegato che sulle feci dei pazienti il Covid-19 risulta vivo. Il campione realizzato e isolato è stato fornito dal Fifth Affiliated Hospital dell’Università Sun Yat-Sen e permetterà di sviluppare ulteriori scoperte sul virus cinese. Secondo Wu Nanping, vicedirettore dello State Key Laboratory for Diagnosis and Treatment of Infectious Diseases, invece, un altro gruppo di ricercatori cinesi, guidato da Li Lanjuan, avrebbe isolato tre ceppi del coronavirus da cinque campioni diversi di feci di pazienti contagiati. “Saranno – però – necessarie ulteriori ricerche sui i livelli di infettività del virus – ha precisato il vicedirettore – per capire se la presenza di quest’ultimo nelle feci sia la conseguenza di ingestione orale o dalla proliferazione nelle cellule intestinali”.

Coronavirus vivo e le ultime notizie

Il Giappone ha fatto sapere che un primo gruppo di 11 passeggeri, di 80 anni e oltre, risultati negativi ai test per il coronavirus, è sbarcato dalla Diamond Princess, la nave da crociera nella baia di Yokohama, per essere trasferiti in alloggi protetti dove resteranno fino alla fine della quarantena, prevista il 19 febbraio. Intanto in Cina, la provincia di Hubei, con la sua capitale Wuhan, resta l’epicentro dell’epidemia, con ulteriori 4,823 casi. Sono sei gli operatori sanitari morti a causa del coronavirus e oltre 1.700 quelli contagiati secondo quanto riportato dalle autorità cinesi. La Cina ha riportato 5.090 nuovi casi, che portano a 63.851 il numero delle persone infettate. I morti in Cina salgono invece a 1.380.

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