Alonso sempre più solo: un altro team gli chiude la porta in faccia

Dopo la bocciatura della Honda, Fernando Alonso incassa il rifiuto anche del team di Ed Carpenter: ora rischia di trovarsi senza sedile per Indianapolis

Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis (Foto Joe Skibinski/IndyCar)
Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis (Foto Joe Skibinski/IndyCar)

Archiviato il suo debutto agrodolce alla Dakar, Fernando Alonso rischia seriamente di ritrovarsi a piedi nel corso della stagione 2020. Il suo sogno di tentare nuovamente l’assalto alla 500 Miglia di Indianapolis, il cui eventuale successo gli permetterebbe di completare la Triple crown (il leggendario “triplete” dell’automobilismo con Gran Premio di Montecarlo e 24 Ore di Le Mans finora riuscito nella storia solo a Graham Hill), si sta infatti infrangendo contro il rifiuto di tutti i team a prestargli un sedile.

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Inizialmente il due volte iridato aveva trovato un accordo con la Andretti, una delle squadre di punta del campionato americano di IndyCar Series, ma a bloccare l’operazione ci si è messa di traverso la Honda, fornitrice di motori della formazione dell’ex pilota di F1 Michael Andretti. Ancora scottata dalle critiche ingiuste che Nando le riservò quando correva per la McLaren, la Casa giapponese ha messo il veto al suo rientro in una qualsiasi delle scuderie spinte dal suo propulsore.

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Anche Carpenter dice di no ad Alonso

A quel punto, ad Alonso non è rimasta altra scelta che rivolgersi ai team motorizzati Chevrolet, e in questo senso ha tentato i contatti con la squadra diretta dal pilota Ed Carpenter. Ma ha rimediato un altro rifiuto: “La nostra è una squadra da due vetture e non siamo in condizione di schierarne più di tre”, ha dichiarato il boss ai microfoni della tv americana Nbc Sports. “Se raddoppiassimo la dimensione del nostro team solo a maggio, non sarebbe una buona scelta per nessuno”.

Insomma, un’altra squadra ha chiuso le porte in faccia al campione asturiano. Che ora rischia seriamente di trovarsi senza alternative per conquistare un sedile alla prossima Indy 500.

Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis (Foto Shawn Gritzmacher/IndyCar)
Fernando Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis (Foto Shawn Gritzmacher/IndyCar)