Virus, la Sars era più pericolosa ma c’è un rischio concreto

0
100
Coronavirus
Coronavirus (foto dal web)

L’esperto esclude che il coronavirus sia peggiore della Sars ma esiste un rischio concreto: la pandemia non è esclusa del tutto

Il Coronavirus continua a concentrare ler attenzioni di esperti per un caso mondiale: “Ci sono i segnali di una pandemia che può diffondersi in tutto il mondo ma per fortuna il coronavirus sembra clinicamente meno importante della SARS e per questo le persone a rischio di malattia grave non saranno molte”. Lo ha spiegato Sergio Brusin, capo della sezione di intelligence epidemica del Centro Europeo di prevenzione e controllo delle malattie a Stoccolma, che a Radio24 ha dichiarato: “Al momento sono stati registrati 170 morti e 7mila e 700 contagi e mentre si attende se l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarerà l’emergenza internazionale, i 60 italiani a Wuhan stanno rientrando a casa. Se le nostre stime sono esatte vedremo una diffusione simile a quella dell’influenza ma in  Europa le misure di prevenzione sono molto efficaci grazie ai piani contro le pandemie di cui tutti i paesi membri sono forniti”.

Rischio concreto, la tempistica

La tempistica è un tema affrontato dall’esperto e che interessa sicuramente: “Per un periodo piuttosto lungo, siccome una cura per il coronavirus ancora non c’è e l’unica modalità di prevenzione è l’identificazione e l’isolamento dei casi sospetti, preoccupa che il contagio seppur non in maniera così efficiente, possa avvenire anche anche nel periodo di incubazione della malattia. Per l’Oms può durare tra i 2 e i 10 giorni. Nonostante i segnali non siano rassicuranti, siamo convinti che in Europa la situazione sia sotto controllo poiché i piani per combattere le pandemie sono tutti quanti pronti, qui possiamo riconoscere la malattia e siamo pronti a riceverla. Più di così non so cosa potremmo fare. L’importante è essere preparati e fare attenzione”. Intanto è opportuno ricordare che poiché non c’è un vaccino e ancora poco si conosce sul nuovo virus, l’epidemia può essere arginata solo attraverso l’identificazione e l’isolamento dei casi sospetti. Se nelle due settimane successive al ritorno da un viaggio nelle zone a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori, si raccomanda di chiamare il numero 1500 e adottare misure per minimizzare il contagio.

coronavirus
coronavirus FOTO tuttomotoriweb

Leggi anche > Coronavirus blocca i motori