Coronavirus, il bilancio è catastrofico: “Una minaccia peggiore del terrorismo”

Per l’Oms, al momento, il nuovo coronavirus è l’unica priorità, una minaccia peggiore del terrorismo: i morti sono saliti a 1.116 mentre i contagi a 45.591.

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Numeri agghiaccianti quelli raggiunti dal nuovo coronavirus, o meglio dalla Covid-19 il nome stabilito per indicare la malattia da esso causata. I morti sono saliti a 1.116 mentre i contagi a 45.591; per l’Organizzazione Mondiale della Sanità contrastare l’epidemia è l’unica priorità. Secondo una stima degli esperti il vaccino sarà pronto non prima di 18 mesi.

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Coronavirus, si aggrava il bilancio, l’Oms: “Una minaccia peggiore del terrorismo”

Una minaccia peggiore del terrorismo“, così l’Oms avrebbe catalogato l’epidemia da nuovo coronavirus, o meglio della Covid-19, ossia il nome stabilito per indicare la malattia. I numeri del contagio continuano ad aumentare esponenzialmente, i morti sono saliti a 1.116 mentre i contagi a 45.591, ma il fenomeno continuerebbe ad essere contenuto nei confini cinesi se non per qualche sporadico caso. Sia in Sud Corea che in Giappone  si parla di 28 casi ed al momento è proprio il Paese del Sol Levante quello che maggiormente sta cercando di fronteggiare l’emergenza. La Diamond Princess, nave rimasta in quarantena dinnanzi a Yokohama, infatti, ha fornito conferma che a bordo sarebbero 174 le persone affette da  Covid-19. tra questi vi sarebbe, riporta la redazione di Sky Tg24 anche un ispettore del ministero della salute giapponese.

Anche se il nuovo coronavirus sembrerebbe non aver abbattuto del tutto le frontiere orientali, in Europa c’è già chi si chiede se non sia il caso di sospendere l’accordo Schengen. Quest’ultimo è un insieme di leggi dell’Unione europea, che favoriscono la libera circolazione dei cittadini all’interno del cosiddetto Spazio Schengen. Sul punto si è espresso, riporta la redazione di Sky Tg24, il Ministro della Salute Roberto Speranza affermando che ad oggi non vi sarebbero gli estremi per giungere ad una decisione così drastica, ma che è necessario intensificare i controlli anche nelle stazioni ferroviarie. Intanto negli aeroporti l’attività di verifica dei passeggeri è certosina: si parla di oltre 40mila controlli al giorno.

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