Presentazione Ferrari SF1000: tra saltimbanchi e scontatezza diffusa

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Doveva essere un evento da far venire la pelle d’oca, invece lo show Ferrari a Reggio Emilia è stato uno spreco di risorse e un profluvio di parole scontate.

La presentazione della Ferrari SF1000 (Fotogramma dal video streaming Ferrari.com)
La presentazione della Ferrari SF1000 (Fotogramma dal video streaming Ferrari.com)

Chi non l’ha vista non si è perso un granché. Anche se i costi probabilmente si sono avvicinati a quelli dell’epoca d’oro della Benetton Renault di Flavio Briatore, lo spettacolo offerto dalla Rossa al teatro Valli di Reggio Emilia non ha saputo mantenere le attese.

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Abbastanza inutile la musica di tale dj Benny Benassi, totalmente scorporata dal contesto, sebbene sia stato sottolineato come dovesse ricordare il rombo di un motore, altrettanto ridondanti i bravissimi acrobati che ci azzeccavano davvero poco con lo svelamento di una vettura da competizione.

Passando al personale del Cavallino c’è poco da dire. Il lungo discorso dell’amministratore delegato Louis Camilleri è stato di una vacuità totale e la precisazione che tutti “siamo spinti dalla passione per la Ferrari“, è parsa abbastanza anacronistica per un uomo di finanza ed estraneo al motorismo quale è lui, tra l’altro messo lì di tutta corsa a seguito dell’improvvisa scomparsa dell’ex Presidente Sergio Marchionne. Stessa cosa er il boss John Elkann, pronto ad esaltare l’italianità del marchio con un entusiasmo degno di nota, non fosse che la sua credibilità è valsa quanto una banconota da due euro.

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E che affermare dei due piloti. Addirittura un re della ripetitività senza contenuti quale Charles Leclerc è apparso imbarazzato davanti all’addetta stampa Silvia Hoffer che si sforzava di far parlare la nostra lingua a Sebastian Vettel martellandolo con domande degradanti sui tortellini.

Insomma, unico a salvarsi in questo delirio di presentazione che ha reso scialbo pure lo svelamento della macchina, è stato il team principal Mattia Binotto, soprattutto quando ha evidenziato la difficoltà della sfida che attende la scuderia per quanto concerne lo sviluppo in parallelo dell’attuale SF1000 e del rivoluzionario progetto 2021.

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Chiara Rainis