Coronavirus, bloccati sulla nave da crociera: la testimone

0
78
mare (foto dal web)

La nave da crociera resta ferma nel Mar del Giappone. Una donna italiana, ospite, racconta su facebook cosa accade, un vero diario di bordo

La Diamond Princess è la nave da crociera ferma nella baia di Yokohama, in Giappone, a causa dei contagi. Ora sono saliti a 130. A della nave bordo ci sono ancora quasi 3.700 persone, tra cui 35 italiani: 25 di loro sono membri dell’equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma. Tutte le persone a bordo dovranno rimanere sulla nave in stato di quarantena almeno fino al 19 febbraio. Oggi sulla Diamond Princess, oltre alle naturali preoccupazioni, c’è anche il problema di vincere la noia. I social sono una valvola di sfogo per molti di loro. Per esempio, un’italiana, come una viaggiatrice degli inizi del secolo scorso, ha trovato un modo romantico.: tenere un diario sul proprio profilo Facebook con tanto di foto e video.

La testimonianza via facebook dalla nave da crociera

Roberta, di Pozzallo nel Ragusano, utilizza su questo social network un nickname, Allegra Viandante, dal cui profilo racconta questa esperienza: «Ogni anima su questa nave è provvista di un termometro personale da usare e auto testarsi ogni 4 ore informando subito l’equipe medica, nel caso in cui la temperatura corporea superi i 37,5 gradi», scrive in un post. «Si continua incessantemente a testare le persone, a oggi altri 336 campioni sono stati prelevati», prosegue per attenuare la sua snervante attesa di poter ritornare a casa. «Ho paura che la marea stia arrivando al suo picco. La speranza è che finalmente la parabola cominci a scendere e che i casi comincino a scemare fino ad azzerarsi. Anche questo, come per ogni dolore o avvenimento brutto deve fare il suo corso». Sfoghi affidati alla Rete. «Come ho scritto ieri, altre 6 persone sono state messe in quarantena e trasportate nelle strutture giapponesi qualificate per essere curati. Il motivo per la quale ritorno sull’argomento è perché, purtroppo 5 di queste persone sono parte dell’equipaggio, che portano il numero delle infezioni al bordo della nave per un totale di 70 — scrive Roberta — Tra questi cinque membri dell’equipaggio non ci sono italiani, 4 sono di nazionalità filippina, uno di nazionalità americana e uno di nazionalità ucraina. Il ministro della sanità giapponese ha annunciato che nessuno di loro ha mostrato sintomi evidenti e che pertanto non c’è nulla di cui preoccuparsi».

Crociera
 (Getty Images)

Leggi anche > Coronavirus, l’appello: “Non ce la faccio più”