Motociclismo in lutto: è morto Morbidelli, gigante delle due ruote

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Addio a Giancarlo Morbidelli, ex pilota, progettista e soprattutto costruttore di moto pluri-iridate, pioniere delle due ruote moderne

Giancarlo Morbidelli (Foto ze_baldo da Flickr)
Giancarlo Morbidelli (Foto ze_baldo da Flickr)

Si è spento ieri all’ospedale di Fano, dove era stato ricoverato la scorsa settimana sulla scorta di una malattia contro la quale combatteva ormai da tempo, Giancarlo Morbidelli, uno dei più grandi nomi del motociclismo sportivo a livello internazionale. Pesarese, classe 1934, all’inizio della sua carriera fu pilota nelle gare di regolarità (ovvero l’attuale enduro, il motocross destinato alle moto che circolano in strada), ma è nel ruolo di imprenditore, progettista e costruttore che ha raggiunto la grande popolarità.

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Negli anni ’50, infatti, fondò un laboratorio per costruire e riparare macchine utensili per il legno, e proprio al suo interno decise di allestire una piccola officina meccanica, spinto dalla sua grande passione per i motori. La sua prima creazione fu montata su un kart, normalmente spinto dai propulsori due tempi di derivazione fuoristrada.

Con la Morbidelli corse anche Graziano Rossi

Poi, a partire dalla fine degli anni ’60, la sua piccola officina amatoriale diventò gradualmente un reparto corse, dove cominciarono a nascere le Morbidelli da Gran Premio capaci di vincere, fino al 1981, ben quattro campionati del mondo. Con queste moto corsero e vinsero campioni del calibro di Paolo Pileri, Pier Paolo Bianchi, Mario Lega e anche Graziano Rossi, il papà di Valentino.

Negli anni ’90 partorì poi la moto forse più esclusiva dell’intera produzione mondiale, la 850 8V, costruita artigianalmente in una serie di appena dodici esemplari all’anno e del prezzo, all’epoca, di oltre cento milioni di lire. La vecchia sede della sua azienda diventò poi un museo in cui espose la sua collezione di oltre 350 moto di grande valore storico, costruite o raccolte nel corso degli anni, purtroppo chiuso nell’estate scorsa.

Il dolore di Pesaro e della famiglia

La sua scomparsa addolora l’intera città di Pesaro: “Perdiamo un genio assoluto della meccanica”, dichiara il sindaco Matteo Ricci all’agenzia di stampa Adnkronos. “Una figura fuori dal comune che con talento, coraggio e capacità uniche è stata capace di scrivere pagine indimenticabili nella storia del motociclismo e dei motori pesaresi, veicolandole con passione e grandi traguardi raggiunti a livello mondiale. Difficile sintetizzare il patrimonio umano rappresentato da Giancarlo e racchiuso nella sua esistenza. Mancherà a tutta la città. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore”.

Giancarlo Morbidelli lascia la moglie Augusta e due figli: Letizia e Gianni Morbidelli, anch’egli notissimo al mondo dei motori per i suoi trascorsi come pilota di Formula 1, dove disputò anche una gara al volante della Ferrari. L’intera redazione di TuttoMotoriWeb.com si stringe attorno alla famiglia in questo momento così difficile, con le proprie più sentite condoglianze.

La prima moto costruita da Morbidelli, nel 1967 (Foto ze_baldo da Flickr)
La prima moto costruita da Morbidelli, nel 1967 (Foto ze_baldo da Flickr)