Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non si fa spaventare dall’epidemia di coronavirus e spera che il Gran Premio di Cina non sia cancellato

La Mercedes in pista al Gran Premio di Cina di F1 a Shanghai (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes in pista al Gran Premio di Cina di F1 a Shanghai (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha le idee chiare: la sua intenzione è quella di correre il Gran Premio di Cina il prossimo aprile. La gara in programma a Shanghai è stata messa in dubbio dall’esplosione dell’epidemia di coronavirus, che ad oggi ha superato i 40 mila casi di contagio nel mondo e il migliaio di morti, e non mostra segni di arretramento.

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Di fronte a questa emergenza, la Formula E ha rimandato a data da destinarsi il suo ePrix che era in calendario nella città di Sanya per il prossimo 21 marzo, e anche l’organizzazione della Formula 1 sta monitorando la situazione in vista del terzo appuntamento del campionato del mondo, che si dovrebbe tenere proprio in Cina.

Wolff tifa per la conferma del GP di Cina

Ma nonostante molte linee aeree abbiano già bloccato i voli da e verso la nazione asiatica e molti governi abbiano diramato raccomandazioni ai propri cittadini di lasciare il Paese, Wolff insiste sul fatto che, almeno per il momento, la sua squadra sta proseguendo come previsto con la preparazione per l’evento in questione.

“La Formula E ha cancellato una gara che si sarebbe dovuta tenere quattro settimane prima del nostro Gran Premio”, ha spiegato il manager austriaco lunedì, a margine della conferenza stampa per l’annuncio della nuova sponsorizzazione e la presentazione della livrea 2020. “Ma io spero davvero che potremo andare in Cina. Dopo questo appuntamento, in realtà, andrò all’ambasciata cinese per fare i controlli biometrici”, ovvero le analisi necessarie per ottenere il visto.

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“Al momento”, prosegue Wolff, “tutto sembra indicare che andremo in Cina. Sarebbe un peccato se non andassimo avanti, perché l’anno scorso abbiamo trovato le tribune piene su quella pista. La Cina è diventata un mercato importante per i nostri tifosi e abbiamo programmato delle grandi attività a Shanghai per i giorni precedenti la gara. Ovviamente la salute viene sempre al primo posto e spero che la situazione possa tornare sotto controllo rapidamente”.

Il piano B: rimandare la corsa

L’alternativa proposta da Wolff è quella di rimandare la gara invece di cancellarla: “Noi ci prepariamo come sempre. Questo non significa che riteniamo di dover correre dei rischi. Ma restare lontani dalla Cina per tutta la stagione sarebbe un peccato per tutti quanti”.

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Valtteri Bottas con i tifosi del Gran Premio di Cina di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Valtteri Bottas con i tifosi del Gran Premio di Cina di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)