Dal carico aerodinamico aumentato al cambio accorciato, fino al motore più potente e affidabile: ecco l’analisi tecnica della nuova Ferrari SF1000

La Ferrari SF1000 di Formula 1 2020 (Foto Ferrari)
La Ferrari SF1000 di Formula 1 2020 (Foto Ferrari)

La Ferrari SF1000 presentata oggi a Reggio Emilia non è naturalmente ancora nella versione definitiva che disputerà in Australia il Gran Premio inaugurale del campionato del mondo di Formula 1, il prossimo 15 marzo. Solo più in là la Scuderia svelerà davvero i suoi ultimi aggiornamenti, che verranno poi messi alla prova nei test pre-campionato a Barcellona, a partire dal 19 febbraio.

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Ciononostante, già dalle prime occhiate, nonché dalle notizie che sono filtrate da Maranello, è possibile trarre una prima indicazione su tutta la ricerca e lo sviluppo che hanno orientato i tecnici del Cavallino rampante nella costruzione di questa nuova monoposto, che vuole correggere i difetti congeniti della progenitrice SF90.

Aerodinamica, telaio e motore della Ferrari SF1000

Uno dei lavori più complessi in fase di progettazione della Ferrari SF1000 è stato quello che ha riguardato l’aerodinamica, con l’obiettivo dichiarato di aumentarne il carico senza compromettere l’efficienza. In questo modo, gli ingegneri di Maranello sperano di mantenere l’eccellente velocità di punta sui rettilinei, migliorando però allo stesso tempo il rendimento nei tratti misti e guidati, così da rendere la monoposto più completa e competitiva su tutti i tipi di circuiti.

Ma le principali novità tecniche sulla Ferrari SF1000 sono ovviamente quelle meno evidenti, ben nascoste sotto la carrozzeria. Per quel che riguarda il telaio, è stata riprogettata completamente la scatola del cambio, dal differenziale fino agli alberi accoppiati. Il risultato finale vanta delle dimensioni decisamente accorciate e ha permesso di spostare in avanti la trasmissione, in modo da rendere più corta e bilanciata l’intera vettura, che dovrebbe dunque essere più agile e reattiva nelle curve.

Il motore, battezzato con il codice di progetto 065, è invece chiamato a mantenere la sua supremazia nell’intero lotto della Formula 1 e, per riuscirci, sono state incrementate tanto la potenza quanto la coppia. Ma il vero balzo in avanti è stato compiuto sul fronte dell’affidabilità, anche grazie ad un nuovo sistema di raffreddamento con radiatori accoppiati ma più piccoli e leggeri, per migliorare lo smaltimento del calore.

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La Ferrari SF1000 di Formula 1 2020 (Foto Ferrari)
La Ferrari SF1000 di Formula 1 2020 (Foto Ferrari)