Coronavirus, la preoccupazione dell’Oms: convocati 400 esperti

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha indetto un congresso a Ginevra di 400 esperti: si discuterà di vaccini per contrastare l’epidemia da nuovo coronavirus.

Coronavirus
Coronavirus (foto dal web)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di convocare a Ginevra 400 esperti per cercare di fare il punto della situazione circa la creazione di un vaccino per fronteggiare l’epidemia da nuovo coronavirus. L’Oms vuole mettere in atto una strategia in grado di contenere i contagi, sfruttando il fatto che al di fuori dei confini cinesi i casi sono solo 390.

Coronavirus, per l’Oms è il momento di agire considerati i pochi casi fuori dalla Cina

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di convocare a Ginevra 400 esperti per creare una collaborazione collettiva di tutta la comunità scientifica internazionale circa l’elaborazione di un vaccino. Far fronte all’epidemia da nuovo coronavirus è, ora, l’unica priorità: considerato che i casi al di fuori dei confini cinesi sono solo 390, riporta La Stampa, per l’Oms è doveroso e possibile impegnarsi sulla ricerca.

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus si dice preoccupato poiché la possibilità che il 2019-nCoV si diffonda più rapidamente di quanto non abbia già fatto è concreta: la sua attenzione, riporta La Stampa, è rivolta soprattutto al continente africano.

Coronavirus, l’Europa corre ai ripari: giovedì riunione dei Ministri della Salute di 27 Paesi

La convocazione di 400 esperti da parte dell’Oms per fronteggiare l’emergenza coronavirus non serve a far abbassare il livello d’allarme in Europa che continua a rimanere alto pur essendosi registrati solo 37 casi, di cui 3 in Italia. Per tale ragione nella giornata di giovedì, 27 Ministri della Salute di altrettanti Paesi si riuniranno a Bruxelles per elaborare una strategia comune qualora dovesse conclamarsi lo stato d’emergenza.  Ad esprimersi il governo britannico, ormai quasi fuori dall’Ue, che ha confermato la pericolosità del nuovo virus e di essersi già ampiamente impiegato, riporta La Stampa, nelle misure di prevenzione.

Al momento oltre i confini della Cina si sarebbero registrate solo due morti, una ad Hong Kong ed una nelle Filippine, ma ciò non contribuisce a distendere le preoccupazioni, alimentate peraltro dall’idea che il governo mandarino stia mentendo o anche solo occultando dati reali sulla nuova epidemia. Dal Diario di Wuhan, all’articolo del New York Times in cui si parlava di 49 giorni di silenzio da parte del regime prima di lanciare l’allarme ufficiale; il mondo ha perso fiducia nei confronti della genuinità delle informazioni fornite dalla Cina.

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Coronavirus Cina
(Getty Images)