Coronavirus | come distruggerlo | alcol e candeggina efficaci

0
78

Alcune osservazioni in laboratorio riferiscono di un metodo per debellare il Coronavirus. Basta utilizzare qualcosa che tutti abbiamo in casa.

Coronavirus
Come contrastare il Coronavirus FOTO tuttomotoriweb

In merito al Coronavirus arrivano alcune scoperte recenti che riguardano la malattia. Da dicembre è scoppiata una vera e propria epidemia nella città di Wuhan, megalopoli di 11 milioni di abitanti situata nella parte centrale dell’immenso Paese asiatico. Ora l’intera regione è sottoposta a quarantena, con sofferenze enormi per la popolazione locale. Riguardo all’infezione da Coronavirus, i tempi di incubazione sono stimati tra i 14 ed i 24 giorni, con il virus 2019-nCoV che rappresenta il principale argomento di discussione negli ambienti scientifici. La Cina stessa sta mettendo a punto una sorta di vaccino per contrastare la malattia che, all’interno dei suoi confini, ha fatto centinaia di morti ed oltre trentunomila contagiati. Questo sulla base dei due tipi di Coronavirus emersi rispettivamente nel 2002 e nel 2015.

LEGGI ANCHE –> La malattia suscita la preoccupazione dell’Oms: convocati 400 esperti

Coronavirus, i disinfettanti alcolici sono molto efficaci

Dal primo ha poi tratto origine la SARS. Ricercatori dell’Università di Greifswald, in Germania, fanno sapere poi che ambienti sottoposti a buona pulizia e regolarmente disinfettati tengono lontana la malattia. Anche l’epidemiologo Gianni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità conferma la cosa. Ed a sostegno della bontà di questa tesi riferisce che etanolo ed altri disinfettanti a base di alcol presentano una efficacia del 75% nel creare una barriera protettiva a tutela della nostra salute. Quasi inefficaci invece quelli a base di cloro, che incidono solamente per l’1%. Ma comunque occorre studiare a fondo la questione e procedere sempre con ulteriori osservazioni. anche perché “quanto successo solamente due settimane fa sembra vecchio di due anni”, sostiene il professore Alessandro Vespignani, della Fondazione Isi di Torino e della Northeastern University di Boston. Parole riferite dal quotidiano ‘Il Messaggero’.

LEGGI ANCHE –> Farmacia, antidolorifico ritirato dal mercato: marca e lotto del prodotto