Conto alla rovescia per la nuova Ferrari 2020: l’attesa del grande ex

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Jean Alesi sarà oggi alla presentazione della nuova Ferrari 2020. E intanto ricorda le cerimonie dei suoi anni da pilota del Cavallino rampante

La presentazione della Ferrari 2020 di Formula 1 (Foto Ferrari)
La presentazione della Ferrari 2020 di Formula 1 (Foto Ferrari)

“Da pilota di Formula 1, il lancio della nuovo monoposto era il momento più emozionante”. Se le ricorda bene, Jean Alesi, le sue presentazioni delle Ferrari, che ebbe l’onore di guidare per un quinquennio, dal 1991 al 1995, in uno dei periodi più neri della Rossa.

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E oggi, il giorno della cerimonia di svelamento dell’ennesima monoposto del Cavallino rampante, che verrà lanciata alle ore 18:30 al teatro municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, ci sarà anche lui, per l’ennesima volta. In questo caso non più come pilota, ma come padre di pilota: il figlio Giuliano, infatti, disputa il campionato di Formula 2 come allievo della Ferrari Driver Academy.

L’attesa per le nuove macchine

Per lo storico ferrarista avignonese è dunque il momento di tornare indietro con la memoria: “Il giorno prima del lancio è il momento più impegnativo, perché ogni meccanico è in un angolo al lavoro sulla parte di sua competenza e deve montare i propri pezzi”, racconta ai microfoni de La Stampa. “Il lavoro di assemblaggio è come un puzzle, bisogna mettere le tesserine al loro posto. Andavo dai ragazzi che erano impegnatissimi a lavorare e dicevo: ‘Dai, forza, mettete tutto insieme perché voglio vedere la macchina finita’. E loro mi cacciavano: ‘Lasciaci in pace, la vedrai domani quando togli il velo’. In certi anni succedeva di salire sul palco per togliere il velo senza ancora aver visto la macchina montata. Era una sorpresa anche per noi”.

Per i piloti, il momento della presentazione di una nuova macchina è sempre ricco di emozione, perché si cerca di capire se i progettisti hanno seguito le loro indicazioni e hanno messo a loro disposizione una vettura in grado di andar forte: “Quando vivi in una squadra, da un anno all’altro chiedi delle modifiche per migliorare le prestazioni, e quando arriva il momento sei ansioso di scoprire che cosa è stato cambiato”, spiega Alesi. “A occhio capivo, anche perché c’era un ingegnere che spiegava le ragioni di ogni singola modifica. Poi, certo, si passa al lavoro in pista per verificare la qualità del progetto. La macchina veniva portata subito in pista per il collaudo. Il ponte che si affaccia sulla pista si riempiva di tifosi. Salivi in macchina a Fiorano, arrivavi al tornante cercando di capire come funzionava la macchina e intanto salutavi la gente appesa alle reti”.

Come sarà la Ferrari 2020?

E alla Ferrari 2020, che verrà svelata oggi, Alesi chiede solo una cosa: “Che vinca. Nient’altro”. D’altronde, lo diceva anche il leggendario fondatore, il Drake Enzo Ferrari, che “la macchina più bella è quella che vince”. Lo sarà anche la Rossa di quest’anno?

Jean Alesi (Foto Charles Coates/Getty Images)
Jean Alesi (Foto Charles Coates/Getty Images)