Mattia Binotto, parlando alla presentazione della Ferrari SF1000, mette le mani avanti: “Non siamo il team da battere, ma abbiamo lavorato sodo”

Mattia Binotto alla presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)
Mattia Binotto alla presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)

“Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile, sicuramente la farà rossa”. Mattia Binotto esordisce prendendo a prestito le parole del Drake, Enzo Ferrari: una citazione che restituisce tutta la passione che gli uomini della Scuderia, allora come oggi, mettono nella costruzione di una monoposto di Formula 1. “La frase è del nostro fondatore, ma noi abbiamo in fabbrica, a livello di progettazione, lavoro e studio, la stessa emozione, ogni volta che ne creiamo una”, spiega il team principal.

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E la Ferrari SF1000 svelata oggi a Reggio Emilia non fa certo eccezione, anzi. In questa vettura è stata profusa tutta l’innovazione e la ricerca della Rossa. Non solo per inseguire, come ogni anno, il traguardo del titolo mondiale, ma anche perché, come traspare dallo stesso nome, questa monoposto sarà chiamata a celebrare degnamente un traguardo storico. “La Ferrari non è mai mancata in Formula 1, c’è sempre stata e sempre ci sarà”, sottolinea dal palco del teatro municipale Romolo Valli di Reggio Emilia l’ingegnere italo-svizzero. “Raggiungere quota mille Gran Premi è un momento speciale e incredibile, di cui siamo”.

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Binotto: “Siamo la Ferrari, ma non la squadra da battere”

Ma, oltre alla storia, il Cavallino rampante guarda soprattutto al futuro: non solo alla stagione che sta per cominciare, ma anche alla successiva. “Dobbiamo concentrarci sull’affidabilità e lavorare su un doppio piano, visto che il progetto 2021 è già partito in modo intenso”, confessa Binotto. “Noi però non siamo la squadra da battere perché non abbiamo vinto gli ultimi titoli e neppure l’ultimo GP. L’importante ora è la stabilità, consapevoli che siamo la Ferrari, ma che ci vuole anche tempo per costruire e far crescere questo gruppo”.

Un gruppo che ce l’ha messa tutta per partorire la vettura più competitiva possibile: “Abbiamo lavorato molto in galleria del vento e al banco per il motore, e su tutte le componenti. Come squadra la compattezza è totale e anche per gli sviluppi siamo fiduciosi. Questa SF1000 è un’evoluzione della monoposto precedente, ma abbiamo osato, portando all’estremo la sua filosofia concettuale. I piloti? Li vedo entrambi sereni: Seb è concentratissimo e pronto a dimostrare quanto vale e Leclerc a mostrare più di quanto abbia fatto finora”.

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Mattia Binotto alla presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)
Mattia Binotto alla presentazione della Ferrari SF1000 (Foto Ferrari)