Un noto collezionista ha dovuto restituire i soldi guadagnati dalla vendita di una Ferrari 250 GTO ai propri fratelli più 5,5 milioni di dollari.

Ferrari 250 GTO (Getty Images)
Ferrari 250 GTO (Getty Images)

Pierre Bardinon è diventato negli anni famosissimo nell’ambiente Ferrari grazie alla sua collezione di vetture provenienti da Maranello. L’industriale del cuoio è morto nel 2012 lasciando in eredità ai figli un patrimonio immenso. In tutto Pierre aveva tre figli: Patrick, Anne e Jean-François.

I tre però non sono mai andati molto d’accordo. Patrick era l’unico che aveva mantenuto un legame più stretto con i genitori a differenza degli altri due che si erano trasferiti a Parigi. Come riportato dal Corriere della Sera, Patrick, dopo la dipartita del padre ha avuto la brillante idea di vendere una Ferrari 250 GTO del 1964 per 46,5 milioni di dollari nel 2014 ad un acquirente taiwanese.

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Una vettura griffata Forghieri

Da quel momento in poi è nata tra i fratelli una battaglia legale culminata qualche giorno fa. Il giudice ha condannato Patrick a reimmettere i 46,5 milioni nella successione insieme a 1,5 milioni di dollari di commissione più gli interessi maturati in questi anni per un totale di 52 milioni di dollari. Insomma l’uomo ci ha rimesso 5,5 milioni di dollari.

La Ferrari 250 GTO è una delle vetture più costose al mondo. L’auto, prodotta tra il 1962 e il 1964 ha visto la luce con soli 39 esemplari (36 per la prima serie e 3 per la seconda). Davvero particolare la storia di questa vettura che doveva essere progettata da Giotto Bizzarrini. Dopo un litigio con Enzo Ferrari però l’ingegnere fu licenziato e al suo posto il Drake decise di mettere un giovanissimo Mauro Forghieri, che negli anni successivi tante soddisfazioni darà a Maranello in F1.

La vettura vale più del suo peso in oro visto che pesa 880 chili e un grammo d’oro costa 50 dollari circa. Bardinon ricevette la Ferrari 250 GTO venduta da un amico per una cifra irrisoria.

Antonio Russo

Ferrari 250 GTO (Getty Images)
Ferrari 250 GTO (Getty Images)