Valentino Rossi e Lorenzo di nuovo compagni in Petronas? Parla il boss

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Il direttore del team Petronas, Johan Stigefelt, apre all’ipotesi di vedere Valentino Rossi e Jorge Lorenzo compagni nella squadra satellite Yamaha dal 2021

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

E se Valentino Rossi decidesse di continuare la sua lunga e impareggiabile carriera in MotoGP, e accettasse l’offerta di passare al team satellite Petronas, ma con un trattamento da Yamaha ufficiale? E se anche a Jorge Lorenzo il ritorno in sella alla M1 facesse venire nuovamente voglia di correre e decidesse così di staccare il suo casco dal proverbiale chiodo, magari proprio per passare anche lui alla Petronas?

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Insomma, se dal 2021 i due grandi ex compagni di squadra e rivali designati si ritrovassero a condividere nuovamente il box? Stavolta in una squadra clienti sì, ma di altissimo livello, come ha dimostrato di essere la formazione malese già l’anno scorso vincendo il titolo piloti e team nella categoria indipendenti al debutto. E, stavolta, con un’atmosfera decisamente più sciolta e rilassata tra di loro, visto che nei giorni scorsi il Dottore e Por Fuera hanno iniziato addirittura a collaborare, durante i test MotoGP di Sepang.

Rossi-Lorenzo in Petronas, l’ipotesi avanza

Fino a qualche giorno fa, questa era solo un’affascinante suggestione, ipotizzata da qualche giornalista per far sognare i tifosi. Ma ora si sta gradualmente trasformando in un’eventualità reale e concreta, come dimostra il fatto che lo stesso team principal della Yamaha, Lin Jarvis, non l’abbia affatto esclusa ai microfoni dei giornalisti.

Leggi anche —> Rossi e Lorenzo compagni nel 2021? Jarvis non lo esclude

Della stessa opinione si è detto anche Johan Stigefelt, direttore del team Petronas, che comprensibilmente accoglierebbe a braccia aperte uno scenario del genere: “Wilco (Zeelenberg, il team manager, ndr) e io ci scherzavamo su l’altro giorno”, confessa ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “La verità è che la filosofia del nostro team è quella di allevare nuovi talenti dalla Moto2, un progetto che a me piace tantissimo. Ma loro sono due leggende della moto. Sarebbe qualcosa di grandioso”.

I precedenti con Valentino

Ma anche solo poter schierare Valentino Rossi sarebbe un grande onore per la sua squadra: “Questa è una domanda che passa sopra la mia testa: io dirigo il team, ma quello che succede viene deciso altrove. Di sicuro ne parleremo. Per me Valentino è il migliore della storia. Il più grande. E poi c’è un filo nascosto che mi lega a lui”.

Un filo che risale alla vecchia carriera di Stigefelt da pilota nelle classi inferiori: “Nell’Europeo 1995 io ho corso contro di lui al Mugello. E ho iniziato in 250 nel suo stesso anno. Anche se a un livello un po’ diverso… E mentre io oggi sono qui, lui corre ancora. Straordinario. Già a inizio gennaio avevo letto sulla Gazzetta le sue dichiarazioni nei nostri confronti, ed è stato un privilegio. Abbiamo appena iniziato, ma abbiamo mostrato a tutti, Vale incluso, cosa sappiamo fare. E non parlo solo dei risultati, ma di come abbiamo costruito la squadra e di quanto siamo professionali. Se uno come lui se ne è accorto, vuol dire aver fatto un gran lavoro”.

Le speranze di Quartararo

Il presente della Petronas, però, è firmato Fabio Quartararo, attesissimo alla sua ultima stagione nella squadra satellite: “Sì. Ha una moto ufficiale e anche il trattamento”, conclude il direttore. “Guida una Yamaha e la Yamaha vuole vincere. Vogliamo stare davanti e direi che anche l’inizio, sempre davanti a tutti nei tre giorni dei test, è stato dei migliori. La M1 2020 gli è piaciuta tanto. E sarà il grande rivale di Marquez dei prossimi anni”.

Johan Stigefelt, direttore del team Petronas (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Johan Stigefelt, direttore del team Petronas (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)