Va dal medico e il giorno dopo lo trovano morto in casa

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ragazza morto suicidio
Ambulanza (Getty Images)

Thomas è morto in casa a soli 29 anni. Un malore non lo ha fatto risvegliare più. Aperte le indagini a Pordenone. Era una persona tranquilla

Un malore improvviso e così il giovane Thomas Romanzin, di appena 29 anni, ha perso la sua vita. L’uomo non si è sentito bene nella serata di venerdì 7 febbraio. La visita susseguente alla guardia medica non aveva evidenziato niente di strano od anomalo, e Thomas era stato rimandato a casa sua a Sacile, in provincia di Pordenone. Ma lì è morto. La nonna, con la quale viveva, si è accorta che il nipote non respirava più. L’anziana ha chiamato immediatamente il 118, ma il personale medico non ha potuto fare niente. Thomas è morto per  un malore improvviso ed inspiegabile. Il giovane si trovava a letto quando la nonna ha notato che non si alzava. Mai un comportamento al di sopra delle righe per questo 29enne, finito prematuramente. La guardia medica aveva parlato di una possibile influenza, con la raccomandazione di fare comunque degli esami clinici entro breve. La Procura di Pordenone ha dato il luogo a procedere per lo svolgimento di una autopsia, che dovrà fornire delle risposte su questa dolorosa ed inspiegabile morte.

Thomas morto in casa, in aumento infarti improvvisi

L’età media delle persone colpite da infarto negli ultimi anni si è abbassata notevolmente, il dato infatti, scende dai 64 ai 60 anni di età. Tuttavia, la casistica degli under 50 vittime di attacco di cuore è sempre più ampia. L’infarto è una di quelle malattie che colpisce senza troppi preavvisi, o meglio, bisogna essere bravi ad anticiparne i sintomi, magari anche con una prevenzione mirata.In Italia sono decine di migliaia le persone che ogni anno muoiono per infarto miocardico acuto. Le placche ateromasiche si formano precocemente soprattutto con l’avanzare dell’età, aumentando progressivamente di spessore nel corso dei mesi, tuttavia nella fase iniziale senza dare sintomatologia ben definita. In una fase più tardiva insorgono le cardiopatie acute o croniche. ll dato allarmante arriva da uno studio americano, sempre più giovani vengono colpiti da infarto. Prevenirlo è possibile, bisogna imparare ad “ascoltare” il proprio corpo.”

Thomas (foto dal web)

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