Rammarico Lorenzo: “Purtroppo la Yamaha non mi ha dato la nuova moto”

Jorge Lorenzo ha provato ieri a Sepang, per il secondo giorno da quando è collaudatore Yamaha, ma senza poter salire sul modello 2020 della M1: “Peccato”

Jorge Lorenzo sulla Yamaha nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo sulla Yamaha nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

È stato un inizio morbido, quello di Jorge Lorenzo nel suo nuovo ruolo da collaudatore Yamaha. Dei sei giorni di prove della MotoGP a Sepang, tra shakedown e test pre-campionato veri e propri, infatti, il campione maiorchino è sceso in pista soltanto in due. E senza poter ancora provare, a differenza dei suoi colleghi titolari, l’ultima versione della M1.

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“Purtroppo, per qualche motivo, la Yamaha ha deciso di non darmi la nuova moto da provare nell’ultimo pomeriggio”, ha raccontato Lorenzo, che ha chiuso la giornata al ventesimo posto, a 1.3 secondi dal leader Fabio Quartararo. “Ci hanno pensato, ma alla fine hanno deciso di no, perché non avevano il tempo o i pezzi sufficienti per prepararmene una. Peccato: sarebbe stato interessante potergli dare una terza o una quarta opinione sui punti di forza e su quelli deboli della nuova moto”.

Lorenzo ritrova la sua amata Yamaha

Un obiettivo, però, il cinque volte iridato l’ha in effetti centrato, in questo attesissimo ritorno sulla moto di Iwata: riadattarsi, molto rapidamente del resto, al mezzo con cui vinse ben 44 Gran Premi e tre titoli mondiali in nove anni di permanenza. “È una bella sensazione”, sorride. “Come avevo detto già al primo giorno, la moto non è cambiata molto, per fortuna. O purtroppo, dipende dai punti di vista! Ma è ancora molto competitiva e facile da guidare, specialmente per i piloti che hanno uno stile pulito come il mio. Durante questi due giorni ho visto un paio di difetti sui quali dobbiamo concentrarci, ma anche molti punti di forza che vanno mantenuti come in passato”.

Sui dettagli di questi difetti, Jorge non si vuole ancora sbilanciare: “Diciamo che i punti di forza che hanno le altre moto, noi non li abbiamo. Perciò potete immaginare voi…”. Facile pensare che si riferisca alla potenza del motore, storico elemento chiave della Ducati, con cui lo spagnolo ha corso per due stagioni, ma migliorata molto anche l’anno scorso sulla Honda, con cii ha concluso la sua carriera nelle corse. Almeno per il momento, perché l’ipotesi di un suo impegno come wild card al Gran Premio di Barcellona resta in piedi…

Jorge Lorenzo con il capotecnico Silvano Galbusera nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo con il capotecnico Silvano Galbusera nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)