Lorenzo torna a parlare del 2015: “Vi spiego il mio rapporto ora con Rossi”

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Jorge Lorenzo è pronto ad affrontare questa nuova avventura in Yamaha, ma non dimentica il suo passato con Valentino Rossi.

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, così cantava qualche anno fa Antonello Venditti ed è un po’ quello che è avvenuto tra Jorge Lorenzo e la Yamaha. Il pilota spagnolo, infatti, dopo aver divorziato dal team di Iwata nel 2017 è tornato finalmente a casa nella nuova veste di tester.

Come riportato da “Marca” Jorge Lorenzo ha così commentato questo ritorno: “La sensazione è di nuovo molto familiare. In Honda e Ducati non mi hanno trattato male, anzi il contrario, mi hanno trattato bene lì, ma io soffrivo e la vita non è sofferenza. In Yamaha la sensazione è diversa e anche la moto è familiare per il mio stile di guida. Quando ho annunciato il ritiro loro sono venuti da me ed erano molto interessati. Dal mio punto di vista mi è sembrato il ruolo perfetto”.

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Lorenzo: “Solo la Yamaha ha 3 piloti che possono vincere”

Lo spagnolo ha poi proseguito: “Credo sia difficile essere amici con un concorrente diretto, siamo tutti dei killer in MotoGP. Marc è un killer, Valentino è un killer, io sono un killer. Tutti vogliamo vincere e non dare niente agli altri. Non ci odiamo, ma speriamo che l’altro vada lento. Quando succede qualcosa di emotivo come Sepang 2015, l’attrito provoca un incendio e le relazioni peggiorano. Da quel giorno ci sono stati tanti commenti, ma il tempo guarisce tutto. Gli uomini dimenticano in fretta le cose belle e le cose brutte. Ora io e Vale siamo più vicini che mai, forse perché abbiamo lo stesso interesse: far vincere la Yamaha“.

Infine Jorge Lorenzo ha così concluso: “In questo momento la Yamaha è l’unica ad avere tre piloti capaci di vincere gare. La Honda ha solo Marquez, la Suzuki Rins. Forse la Ducati ne ha tre come noi, ma noi abbiamo più possibilità di vincere. Non penso al ritorno, a Valencia ero sicuro al 99% del ritiro, ora magari al 98%, se in due mesi ho perso l’1% magari questa voglia continuerà a crescere chissà, ma per ora è un no”.

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Antonio Russo

Lorenzo (Getty Images)
Lorenzo (Getty Images)