A livello di colori e di grafiche, la Ferrari tornerà ad un aspetto estetico simile agli anni ’80: rosso di tonalità più scura e numeri bianchi

La Ferrari di Gilles Villeneuve e quella di Sebastian Vettel (Foto Allsport UK/Allsport - Giuseppe Cacace/Afp/Getty Images)
La Ferrari di Gilles Villeneuve e quella di Sebastian Vettel (Foto Allsport UK/Allsport – Giuseppe Cacace/Afp/Getty Images)

La Ferrari 2020 torna al passato, almeno dal punto di vista estetico. La nuova macchina che sarà svelata domani al teatro municipale Romolo Valli di Reggio Emilia avrà degli elementi che richiamano l’epopea degli anni ’80 della Rossa, sia a livello di colorazione che di grafiche.

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Il rosso di cui sarà dipinta la vettura che disputerà il prossimo campionato del mondo di Formula 1, infatti, avrà una tonalità leggermente diversa: più scura e meno tendente all’arancio (anche se sempre in vernice opaca, per risparmiare sul peso). Anche il design dei numeri di gara riprenderà quello utilizzato dai tempi del titolo vinto da Jody Scheckter nel 1979 e poi mantenuto anche per tutta l’epoca di Gilles Villeneuve: ovvero con le cifre bianche, grandi e ben visibili, circondate da un profilo sottile anch’esso di colore bianco.

Infine, sulla livrea della vettura comparirà anche una versione stilizzata della bandiera italiana: non a caso la scelta è stata quella di lanciare la monoposto a Reggio Emilia, proprio la città dove nacque il tricolore nel 1917. Queste sono le anticipazioni pubblicate oggi, alla vigilia della cerimonia di presentazione, dal Corriere della Sera.

Ferrari 2020: aerodinamica complessa

Dal punto di vista squisitamente tecnico, però, non ci sarà spazio per il vintage: anzi, sia sotto il profilo dell’aerodinamica che del motore la ricerca e lo sviluppo sono state spinte al massimo, per migliorare la competitività complessiva e risolvere i problemi che avevano caratterizzato il vecchio modello, in particolare nel rendimento in curva.

Sempre il Corriere prevede dunque una vettura dalle forme meno pulite ma più complesse nelle appendici, che manterrà però il passo e la filosofia progettuale dell’anteriore e delle pance. Quanto al propulsore V6 turbo ibrido, gli interventi sono stati profondi, con l’obiettivo di mantenere la supremazia a livello di potenza ma anche di ridurre i consumi. Non ci resta che attendere ancora qualche manciata di ore, poi potremo finalmente ammirarla con i nostri occhi.

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Logo Ferrari (Getty Images)
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