F2, la morte di Hubert brucia ancora e c’è chi parla di insabbiamenti

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L’archiviazione senza un colpevole del caso relativo alla morte di Anthoine Hubert sta facendo discutere. Basito anche il sopravvissuto Correa.

Hubert (Getty Images)
Hubert (Getty Images)

Che ci fosse qualcosa di strano nella sentenza della FIA lo avevamo sostenuto anche noi in un precedente approfondimento, avanzando un paragone tra la figura del francese e quella del connazionale Jules Bianchi, e sottolineando, appunto, come nel caso del pilota di F2 si sia voluto chiudere la questione incidente a tarallucci e vino, quasi ad evitare gli strascichi e le polemiche che seguirono il terrificante crash di Suzuka dell’ex Marussia F1.

Ebbene, siccome a pensar male a volte ci si azzecca, ci conforta sapere che non siamo stati gli unici ad aver accolto con perplessità la notizia della scorsa settimana.

Che Hubert sia stato sfortunato all’ennesima potenza pare abbastanza ovvio, ma che un evento tanto tragico possa essere imputato soltanto alla sorte avversa, questo ci sembra davvero impossibile.  Particolarmente scosso dalla chiusura in fretta e furia dell’indagine sulle causa della carambola che non ha lasciato scampo al 22enne, colui che può definirsi vivo per miracolo Juan- Manuel Correa.

Il driver del Sauber Junior Team ha voluto affidare il proprio disappunto alle piattaforme sociale, pubblicando un post in cui ha espresso tutti i propri dubbi sulla bontà del lavoro investigativo portato avanti dalla Federazione.

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Il dipartimento di sicurezza ha impiegato oltre cinque mesi per condurre queste indagini, ma per me il loro riassunto fornisce più domande che risposte”, ha scritto il pilota di Quito. “Ho trovato inoltre sorprendente che un report dell’incidente completo e dettagliato non mi sia stato fornito così da avere una idea chiara delle conclusioni raggiunte

Non possiamo cambiare il passato, ma forse questo dolore e questi sacrifici possono avere un senso. Continuerò a lavorare con i miei legali per ottenere una copia completa del documento, nella speranza di capire quali miglioramenti intende attuare la FIA per rendere il nostro sport più sicuro”, ha concluso Juan Manuel, già pungente con i federali nei giorni scorsi, in quanto rei di averlo abbandonato quando in un letto d’ospedale era in bilico tra le due dimensioni.

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Juan Manuel Correa (©Getty Images)

Chiara Rainis