La Formula 1 chiude un’era e spegne la creatività degli ingegneri

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La F1 del prossimo futuro si avvia ad essere standardizzata al massimo. Si conclude così l’era della fantasia e dei colpi di genio di ingegneri e progettisti.

Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)
Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)

Fa davvero specie scoprire che la proposta sia partita proprio da uno come lui, che nel 2009, grazie ad un’intuizione, ad un buco regolamentare era stato in grado beffare la concorrenza e regalare l’iride non solo ad una Brawn GP nata dalla ceneri dalla Honda, acquisita per il prezzo di appena una sterlina, ma pure ad un Jenson Button qualsiasi. Eppure questa è la realtà. Ross Brawn l’ha fatto intendere senza troppe circonlocuzioni.

Nel Circus del domani, i designer avranno sempre meno voce in capitolo e qualunque tentativo di aggirare l’ostacolo sarà punito severamente anche con la sospensione dalle gare.

Se qualcuno proverà ad approfittare di una zona grigia del regolamento per trovare benefici, noi potremo interdirlo dal GP seguente, a differenza di oggi“, la dichiarazione d’intenti del tecnico inglese, attualmente responsabile sportivo di Liberty Media.

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Sulla scia dell’esigenza di avere più movimento nelle posizioni di testa ed evitare che rivivere ancora una supremazia schiacciante come quella della Mercedes dall’inizio dell’era ibrida, la FIA si travestirà da mastino per impedire qualunque tipo di escamotage capace di “distruggere il principio di competizione equilibrata che si sta provando ad attuare“.

Per arginare le scappatoie facilmente ritrovabili nelle maglie, a volte large, dei complicatissimi e intricati documenti della serie, i federali si sono impegnati a redigere regole chiare e precise. Dal canto suo, però, l’ex stratega Ferrari ha voluto evidenziare come la tabula rasa rispetto al passato verrà fatta non per penalizzare l’inventiva, bensì nell’ottica di massimizzare il potenziale di ogni team.

F1 (Getty Images)

Chiara Rainis