Cattiva conservazione degli alimenti, carabinieri effettuano sequestro

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I carabinieri forestali di Roccarainola, nel Nolano, hanno  sequestrato un laboratorio di carni e denunciato un uomo, titolare della macelleria in cui i prodotti venivano venduti, per cattiva conservazione degli alimenti e mancata tracciabilità: la sua attività è stata sospesa.

carne contaminata
(foto dal web)

Una scoperta agghiacciante quella effettuata dai carabinieri forestali di Roccarainola nel Nolano. I militari si sono recati presso un laboratorio di macelleria, ove avrebbero constatato che la carne veniva macellata senza la ben che minima osservanza delle norme igieniche di base e che la loro commercializzazione avveniva senza l’indicazione della provenienza della carne. A ciò si sarebbe aggiunta la presunta violazione da parte del titolare dell’esercizio commerciale di un’ulteriore prescrizione: l’uomo si sarebbe fregiato del commercio di prodotti IGP/DOP, esponendo fuori dalla macelleria indicazioni in tal senso, senza essere inserito nell’apposito circuito.

Sequestrato laboratorio di carni: non rispettate le norme igieniche

Insaccati appesi a pali di legno, pavimenti sporchi e finestre divelte cosi si presentava il laboratorio sequestrato nel nolano da parte dei carabinieri forestali di Roccarainola. I militari hanno constatato, riporta la redazione di Fanpage, non solo la totale assenza di osservanza delle norme igieniche ma anche che numerosi prodotti, circa 240 chili, anche caseari venivano venduti senza un’indicazione che ne comprovasse la provenienza. Ma non sarebbe finita qui: l’uomo sarebbe stato multato anche perché si sarebbe fregiato del commercio di prodotti IGP/DOP, esponendo fuori dalla propria macelleria di Liverno indicazioni in tal senso, senza essere però inserito nell’apposito circuito. Ed infatti, la commercializzazione di carni IGP e DOP soggiace a delle regole ben specifiche dettate peraltro, non dalla mera normativa nazionale ma da quella europea. I prodotti così denominati, prima di potersi definire tali, sono sottoposti a numerosi vagli non solo di qualità della materia prima, ma anche di lavorazione della stessa. Ne deriva che un prodotto sottratto alle procedure altro non sarebbe che un “falso” propinato al consumatore. Alcuni esempi di carni e insaccati IGP/DOP, riferisce Fanpage, sono: il Capocollo calabrese, il Ciauscolo, il Lardo di Colonnata ed il salame Felino. Nello specifico, la Campania annovera un solo tipo di carne IGP ossia quella del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. L’attività nel Nolano è stata sospesa ed al momento sono in corso tutte le indagini del caso.

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)