Anche Tony Cairoli, così come il suo collega di MotoGP Valentino Rossi, è incerto se ritirarsi o prolungare la sua carriera in motocross

Tony Cairoli (Foto Ktm)
Tony Cairoli (Foto Ktm)

Storie parallele di due fuoriclasse italiani, campionissimi delle due ruote, sull’asfalto o sullo sterrato. Tony Cairoli e Valentino Rossi, nove titoli mondiali a testa, entrambi in scadenza di contratto a fine 2020, entrambi ancora incerti sulla scelta di prolungare o meno le loro lunghissime e impareggiabili carriere agonistiche. Se ne parlerà nei prossimi mesi: Rossi intende darsi qualche Gran Premio di tempo, probabilmente fino a quello di casa del Mugello, prima di sciogliere il dilemma, mentre Cairoli fissa “a giugno” la scadenza per iniziare le trattative per il rinnovo.

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Ma, anche per il messinese leggenda del motocross, il punto di vista sembra lo stesso del collega: “Dipende se sarò ancora competitivo o se farò fatica”, commenta ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Mi piacerebbe estendere il contratto di altri due anni, il mio target è il 2022, che è il mio numero con uno zero in mezzo”.

Ma Cairoli non teme di perdere il team ufficiale

Insomma, come la sua illustre controparte della MotoGP (che pure ha qualche anno di più, 40 contro 34), anche Tony intende accertarsi che il suo rendimento sia ancora sui livelli consueti, prima di convincersi a non appendere il casco al chiodo. Quello che Cairoli non sembra invece temere è che la sua Casa possa farlo fuori dal team ufficiale, come successo a Vale: “No, perché Ktm ha una mentalità più familiare e anche quando smetterò di correre spero di restare nella loro orbita per far crescere nuovi talenti. I marchi giapponesi invece puntano sul risultato e Valentino per vari motivi nel 2019 non ne ha avuti, pensano più al business”.

Cairoli è pronto a tornare in pista, otto mesi dopo l’infortunio alla spalla patito a Kegums, in Lettonia: l’appuntamento è domani a Mantova per il terzo e ultimo appuntamento degli Internazionali d’Italia. “L’infortunio è stato molto grave”, spiega alla Rosea. “Sono ancora in fase di recupero per quanto riguarda la mobilità della spalla, ci vogliono 6-7 mesi perché torni a posto: ecco perché ho saltato le prime gare delle Internazionali. Una però la voglio disputare, mi serve per verificare alcune cose in vista dell’inizio del Mondiale il 1° marzo in Gran Bretagna. Penso di essere al 60-65%. Il dottore mi ha detto che sarebbe stato un lungo recupero, ma credevo che sarei riuscito ad accorciare i tempi. Invece non è stato così. Le prime gare saranno dure, i miglioramenti saranno lenti”.

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Tony Cairoli (Foto Ktm)
Tony Cairoli (Foto Ktm)