La Honda 2020 non convince Crutchlow: “Su un aspetto è peggiorata”

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La Honda 2020 è cresciuta a livello di motore, ma nella percorrenza di curva, il problema che più tormenta Crutchlow, le sensazioni sembrano peggiorate

La Honda 2020 di Cal Crutchlow in pista nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
La Honda 2020 di Cal Crutchlow in pista nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

“La mia sensazione con l’anteriore? Forse è addirittura un po’ peggiorata rispetto all’anno scorso”. L’allarme viene da Cal Crutchlow, che notoriamente è stato il pilota più critico nei confronti del comportamento in curva della sua Honda per tutta la passata stagione. Un problema congenito della moto di Tokyo che non sembra essersi risolto nemmeno con il nuovo modello, anzi.

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“Non siamo ancora forti come vorrei in curva, non riesco ad essere fluido in percorrenza e a far girare la moto, mi sembra di dover rallentare ad ogni piega”, racconta l’inglese del team satellite Lcr. “Devo impostare la traiettoria troppo a V, come è sempre stato nello stile della Honda, ma con le nuove gomme Michelin non si può. Bisogna incrementare la velocità in curva, e al momento questa moto non ce lo permette. Ci serve più feeling all’anteriore per riuscirci: se riuscissi a ritrovare quello del 2018 sarebbe molto più facile e andrei molto più forte in tutti i circuiti”.

Tanto lavoro per Crutchlow nei test MotoGP

Questo stile stop-and-go che Crutchlow è costretto ad adottare, per via delle difficoltà della RC213V in ingresso e in percorrenza di curva, risulta molto probante: “Se sei sempre fisicamente in lotta con la moto, ovviamente, è più impegnativo e più difficile ogni volta in cui sali in sella. A volte mi piace prendere il toro per le corna, guidare alla selvaggia, ma non sempre. Vorrei una vita un po’ più semplice”.

Figuriamoci poi se sei costretto a percorrere ben 64 giri nel corso di una sola giornata, come è stato il caso oggi del britannico, chiamato a compiere un superlavoro di confronto di ben tre versioni diverse, per via dei problemi fisici che ancora non permettono di spingere al massimo al leader della Casa alata, Marc Marquez.

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Guardando il bicchiere mezzo pieno, però, Crutchlow fa i complimenti agli ingegneri giapponesi per i passi avanti compiuti a livello di propulsore: “Ci sono anche lati positivi della moto: il motore sembra un po’ più forte rispetto al vecchio, e questo va bene. Ma dobbiamo migliorare il feeling dei piloti in moto. Dobbiamo continuare a lavorare, a cercare dei miglioramenti. Abbiamo modificato molto la moto durante il giorno e anche ieri notte, per migliorarla. Il mio team e la Honda hanno lavorato bene, restando qui tutte le notti fino alle due per cercare di costruire soluzioni che potessero funzionare”.

La Honda 2020 di Cal Crutchlow ai box nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
La Honda 2020 di Cal Crutchlow ai box nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)