Un “aiutino” alla Yamaha dalle nuove gomme: e i rivali si lamentano

Le nuove gomme Michelin 2020 da MotoGP favoriscono le moto più veloci a centro curva, come Yamaha e Suzuki, sostengono i piloti avversari

Le gomme Michelin montate sulle Yamaha di Valentino Rossi ai box dei test MotoGP a Sepang (Foto Mohd Rasfan/Afp/Getty Images)
Le gomme Michelin montate sulle Yamaha di Valentino Rossi ai box dei test MotoGP a Sepang (Foto Mohd Rasfan/Afp/Getty Images)

Non ci sono solo le nuove moto, da mettere alla prova in questi primi tre giorni di test pre-campionato del 2020 a Sepang, ma anche e soprattutto le nuove gomme che la Michelin ha prodotto per la stagione di MotoGP che si appresta a cominciare. Pneumatici dotati di una carcassa capace di generare una maggior superficie di contatto quando la moto ha un angolo d’inclinazione a 45°: ovvero, di garantire maggiore aderenza in piega.

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Si tratta dunque di un cambiamento tecnico non di poco conto, che costringerà i piloti ad adattare il loro stile di guida, ma che potrebbe anche favorire alcune squadre a discapito delle altre. Ieri, al termine della prima giornata, era stato Danilo Petrucci il primo a sollevare la questione: “Non ho mai guidato una Yamaha, ma dai tempi sembra che si adattino meglio a loro”.

Come cambiano le gomme Michelin

I risultati, in effetti, parlano da soli: sia ieri che oggi, intoccabile in cima alla lista dei tempi è rimasto Fabio Quartararo. “Non sono sorpreso”, fa eco Andrea Dovizioso al suo compagno di squadra, “perché le nuove gomme agevolano quelle moto che hanno più velocità di percorrenza a centro curva. Per come si guidano quelle moto, sono perfette”. Desmodovi fa dunque riferimento alla Yamaha, ma anche alla Suzuki, che non a caso hanno incrementato visibilmente anche la loro velocità di punta in fondo al rettilineo.

Ma non sono solo i piloti della Ducati a lamentare questo svantaggio competitivo che rischiano di subire per effetto delle coperture rinnovate. Anche il campione del mondo in carica, Marc Marquez, si è detto della stessa opinione: “Sembra che su questo circuito i rivali più pericolosi siano i piloti Yamaha e Suzuki, probabilmente anche grazie alle gomme”, ammette il Cabroncito. “Pare che modifichino l’equilibrio della moto e quindi anche i parametri dell’elettronica. Sicuramente garantiscono più aderenza al posteriore, ma questo aspetto cambia tutto il bilanciamento”.

Ne sa qualcosa anche Jack Miller, che ha rischiato di essere tratto in inganno dalle Michelin rinnovate: “L’aspetto più difficile è il bilanciamento della posteriore, che va compreso: infatti stavo anche per cadere”. Gli pneumatici di ultima generazione, dunque, hanno appena mosso i loro primi passi, ma già nel paddock hanno iniziato a far discutere.

La Yamaha di Fabio Quartararo in pista nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
La Yamaha di Fabio Quartararo in pista nei test MotoGP di Sepang (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)