Coronavirus | Wuhan è “zona di guerra” | e la Cina censura

0
2031

La situazione a Wuhan, dove il Coronavirus si è originato, è da film postapocalittico. Vige il coprifuoco e manca organizzazione, è un incubo.

Coronavirus
Situazione da incubo a Wuhan per il Coronavirus FOTO tuttomotoriweb

Ha assunto i connotati del dramma l’epidemia da Coronavirus in Cina, in quelle che sono le aree di origine della malattia. A Wuhan le strade sono deserte da quasi un mese, con una severissima quarantena imposta ai residenti. E si parla addirittura di ricerca dei malati casa per casa, allo scopo di destinarli in dei centri improvvisati dove c’è scarsissima assistenza. La città è una megalopoli di ben 11 milioni di abitanti. Ne parlano diversi utenti su Weibo, anche le la notizia necessiterebbe delle necessarie conferme o smentite. Fatto sta comunque che il Coronavirus in Cina fa paura e la stampa estera riferisce che “il governo cinese ha scelto volontariamente di sacrificare Wuhan e Hubei per contenere il virus”. In queste due grosse città il tasso di mortalità della patologia è pari rispettivamente al 4,1% ed al 2,8%. Nel resto della Cina invece la mortalità da Coronavirus cala alo 0,17%, con un valore quindi quasi nullo. Nelle zone colpite il numero di infetti sale in maniera costante, con 3134 casi in tutto. Nella sola giornata del 7 febbraio poi sono morte 73 persone. Tutti dati che riguardano in pratica le sole due zone sopra citate.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus Italia | parla il contagiato | rabbia nella quarantena

Coronavirus, Wuhan è una citta fantasma

A Wuhan nessuno può entrare o uscire dalla città. Le vie sono deserte e servono permessi praticamente impossibili da ottenere per spostarsi di casa. Ma il blocco non riguarda solo la città: infatti ora è anche l’intera provincia ad avere subito tali aspri provvedimenti. Ed in tutto ciò risulta difficilissimo reperire medicinali e cibo. La vicepremier Sun Chunlan ha visitato la zona annunciando la messa in atto di nuovi provvedimenti. Ma nel giro di qualche settimana Wuhan e dintorni sono diventati una vera e propria zona di guerra. E gli ospedali del luogo si trovano a loro volta a corto di medicinali e di mascherine.

LEGGI ANCHE –> Morto il primo americano | altri 9 italiani in Cina

Non mancano le polemiche e la censura

Mentre una polemica investe la croce rossa cinese, gestita direttamente dal governo, che ha mostrato gravi carenze organizzative nonostante donazioni ingenti pari a 80 milioni di euro. In tutto ciò il ‘New York Times’ lancia il sospetto che i dati su contagiati e vittime diffusi dal governo di Pechino possano essere falsi, con numeri reali in realtà ben più gravi e preoccupanti. E poi c’è la censura sempre al lavoro per stroncare i dissidenti e per spegnere qualsiasi voce di critiche nei confronti degli apparati statali. Censura che colpisce sistematicamente siti web, giornali, televisioni ed altri network.

LEGGI ANCHE –> Primo italiano positivo al virus cinese