Truffe col resto
Truffe col resto, ecco come difendersi (foto dal web)

Incredibile disavventura in un ristorante di Livorno: una coppia paga dieci euro ad un ragazzo per fingersi loro figlio e scappano senza pagare

Incredibile storia per un ristoratore di Livorno. Una coppia dà 10 euro a un ragazzino per fingersi della famiglia e poter truffare il locale. Dopo aver cenato scappano, così, senza pagare lasciando il ragazzino al tavolo. Non si finisce mai d’imparare – scrivono su Facebook dal ristorante “In Gattaia” – Alle 22 abbondanti decidiamo, nonostante l’ora, di far mangiare tre persone (due adulti e un adolescente) che molto gentilmente ci ringraziano e si siedono. Mangiano, e pure parecchio, bevono, ridono, scherzano… alle 24 passate, una delle cameriere comunica l’importo dovuto per un totale di 81,50 euro, con amari offerti dalla casa». Iniziano i problemi: «Il Pos guarda caso non funziona, contanti non ne hanno». La coppia si allontana per prelevare  lasciando il (finto) figlio nel locale, senza più tornare. «Rubando pure il telefono di una delle ragazze», sottolineano i titolari del locale nel post. «Appena arrivata la polizia – continua il post del bistrò – abbiamo saputo che il minore rimasto era un noto “cliente”, comprato con 10 euro per far finta che fosse appunto il figlio».

Scappano  senza pagare e non solo, ristoratori presi di mira

Ristoratori presi di mire negli ultimi tempi. La Confcommercio mette in guardia tutte le attività di ristorazione per un truffa in corso. Il modus operandi è sempre lo stesso: con la scusa di organizzare il compleanno del padre, amante dei vini stranieri pregiati, una donna chiama il ristorante presentandosi come una vecchia cliente, chiamando il titolare per nome e parlando della zona come se la conoscesse da tanto tempo. La voce femminile, con accento italiano, prenota un tavolo e chiede il favore di ordinare un vino estero pregiato, costosissimo, se non dal fornitore indicato che però non lavora con i privati. Contattato il fornitore, al ristoratore viene data la disponibilità della merce con pagamento al corriere al momento della consegna, circa 700 euro, e con fattura inviata per mail. La fantomatica signora, contattata dal ristoratore, assicura il ritiro e il pagamento delle bottiglie a pranzo, ma poi nessuno si presenta più e il titolare del ristorante, aperte le confezioni, vi trova un vino da pochi spiccioli.

eredità di fratelli
Soldi (pixnio)

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