Cal Crutchlow: “Caso doping di Iannone? Non cambia la mia vita”

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Cal Crutchlow non si pronuncia sul caso doping di Andrea Iannone. Ma non nasconde qualche perplessità all’interno del paddock.

Crutchlow (Getty Images)
Crutchlow (Getty Images)

A tenere banco nel paddock della MotoGP a Sepang non è solo la notizia dell’uscita di Valentino Rossi dal team Yamaha a fine stagione. Ma anche il discorso doping, con Andrea Iannone grande assente in attesa di conoscere la sentenza della FIM. L’11 febbraio è prevista la prossima tappa giuridica cui dovrebbe seguire la replica della difesa del pilota Aprilia entro cinque giorni lavorativi. In quel caso la commissione disciplinare della FIM deciderà se convocare una seconda udienza oppure se i dati a disposizione saranno sufficienti per pronunciarsi.

Andrea Iannone rischia da una reprimenda verbale, ipotesi poco plausibile, a due anni di stop. Al momento la tesi prevalente è quella della contaminazione alimentare avvenuta nelle cinque settimane trascorse dal pilota di Vasto in Oriente nel corso della stagione 2019, con Sepang ultima tappa. Ma il caso doping interessa indirettamente anche gli altri piloti della classe regina.

No comment sul caso doping di Iannone

Cal Crutchlow, che da anni sostiene i controlli antidoping più severi nel paddock della MotoGP, misura attentamente le sue parole sul caso Iannone. “Abbiamo tutti questo rischio non appena viaggiamo. Ma come lo puoi dimostrare? Che abbia preso le sostanze in questo modo o no, me lo tengo per me, questa è la mia opinione privata, che non voglio condividere. Quel che è certo è che può succedere qualcosa del genere. E come potrebbe essere prevenuto? Mangiamo solo nel paddock e non più in hotel? Quindi dovresti installare una regola per cui tutti nel paddock sono serviti dallo stesso cuoco. Ma il problema non può essere risolto così facilmente. Spero solo che le mucche sull’isola di Man in cui vivo vadano bene”.

Cal Crutchlow non vuole pronunciarsi sul caso Iannone: “Non sono un giudice”, ha detto Crutchlow come riportato da Speedweek.com. “Non mi interessa, non influisce sulla mia vita. L’anno scorso sono stati testati molti più piloti della MotoGP che mai, l’abbiamo chiesto per anni. Sarebbe importante essere testati anche fuori dai circuiti”.

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Cal Crutchlow (Getty Images)
Cal Crutchlow (Getty Images)