Giorgia Meloni ha esultato su Facebook dopo la decisione di dichiarare inammissibile l’emendamento al Milleproroghe per finanziare la Casa internazionale delle donne di Roma.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni (Getty Images)

L’emendamento presentato dai relatori al decreto Milleproroghe per finanziare durante il prossimo anno la Casa internazionale delle donne di Roma è stato dichiarato inammissibile. Il finanziamento, dichiarato inammissibile in apertura della seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera, prevedeva un finanziamento del Governo di 900mila euro. Esulta la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che aveva denunciato il decreto sui social.

Inammissibile il decreto per finanziare la Casa internazionale delle donne di Roma, Marco Di Maio: “Decisione grave”

Vittoria! Grazie alla denuncia di Fratelli d’Italia, oggi in Commissione è stata bloccata l’ultima oscenità del Pd, che voleva prendere quasi un milione di euro da un fondo del Mef guidato da Gualtieri per darli alla Casa delle Donne, un’associazione di sinistra che si trova nello stesso collegio nel quale il ministro Pd Gualtieri è candidato“. Così ha esultato Giorgia Meloni su Facebook alla dichiarazione di inammissibilità al decreto Milleproroghe per finanziare durante il 2020 la Casa internazionale delle donne di Roma. “Non si possono usare le Istituzioni e il potere per marchette e comprare consenso. Non abbasseremo la guardia” ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia su Facebook. La Meloni 24 ore prima aveva scritto in merito: “Scandaloso! Tra gli emendamenti dei relatori della maggioranza Pd-M5S al decreto milleproroghe spunta un contributo di 900 mila euro alla Casa delle Donne di Roma. Potrebbe sembrare un provvedimento di buon senso ma la verità è un’altra: la sinistra regala quasi un milione di euro di soldi pubblici ad un’associazione legata alla sinistra, che fa politica a sinistra e che si trova nel Municipio I di Roma, territorio che fa parte del collegio Roma 1 della Camera. Un collegio -scriveva la Meloni sul proprio profilo- nel quale è candidato alle elezioni suppletive il ministro dell’Economia, Gualtieri, Pd. E da dove prendono questi soldi? Da un fondo del Ministero dell’Economia guidato da Gualtieri. È ignobile come la sinistra utilizzi senza nessun pudore il potere e le Istituzioni per fare marchette elettorali e comprare voti. Fratelli d’Italia darà battaglia in tutte le sedi per denunciare e cancellare questa oscenità. I soldi degli italiani sono degli italiani, non del Pd e dei suoi amici“. In merito alla bocciatura ha parlato il capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari costituzionali alla Camera Marco Di Maio: “Decisione grave. Contraddice – riporta La Repubblica tante dichiarazioni sulla necessità delle politiche di genere che però al momento di passare all’atto pratico vengono tradite. Una decisione, tutta politica, ancora più grave alla luce del fatto che si tratta di un’istituzione che si adopera per aiutare le donne vittime di violenza. Raggi, visto che davanti alla presentazione dell’emendamento ha esultato, ora convinca ora il presidente della Commissione, che appartiene al suo stesso partito, a tornare sui suoi passi“.

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Giorgia Meloni (foto dal web)