Coronavirus, il viceministro: “E’ una banale influenza ma c’è un problema”

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Coronavirus
(Getty Images)

Il viceministro alla salute ha parlato del coronavirus a Chi l’ha visto? affermando che non è nulla più di una banale influenza con un problema…

Durante il programma Chi l’ha visto? è intervenuto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri per parlare di coronavirus e dell’emergenza che sta tenendo in allerta anche l’Italia. Al momento allo Spallanzani ci sono due contagiati, quattro persone rientrate da Wuhan, e sono venti le persone che sono entrate in contatto con i coniugi cinesi. Ventisette sono le persone che sono state dimesse. «È un virus interessante, affascinante e nuovo e tutta la popolazione è suscettibile a questo virus, ha fatto il salto di specie dall’animale a dall’uomo, non è niente di più di una banale influenza, ma non c’è un vaccino», dichiara Nicastri ai microfoni di Rai Tre. Poi alla domanda che tira in causa le tante bufale sul virus e la psicosi spiega: «La paura si deve vincere con la conoscenza e in Italia non ci deve essere, abbiamo un sistema di screening in aeroporto. C’è anche un numero di telefono per valutare se far intervenire il reparto di malattie infettive presente in tutto il territorio. L’Italia ha ancora un buon sistema sanitario. Sono contrario a chiudere le scuole ai bambini cinesi, ma occorre attenzionare la situazione giorno per giorno. Occhio anche alle bufale come quella del complotto», aggiunge il viceministro.

Coronavirus, una “banale” influenza che uccide: la situazione

Sarà pure una banale influenza secondo il viceministro della Salute ma il virus, che si ritiene abbia avuto origine nella città di Wuhan, in Cina, si sta ormai diffondendo in tutto il mondo: oltre alla Cina sono riportati casi in Tailandia, Giappone, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Australia. In Italia – è cronaca di queste ore – una nave da crociera è stata fermata nel porto di Civitavecchia per i controlli sanitari su due cittadini di Hong Kong, mentre gli italiani che saranno rimpatriati dalla Cina verranno sottoposti al protocollo di emergenza e messi in quarantena. Al momento i casi globali confermati sono 7.783, di cui 7.678 nella Mainland China, 14 in Tailandia, 11 in Giappone, 10 a Hong Kong, 10 a Singapore, 8 a Taiwan.

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