glicemia alta Diabete
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Una delle conseguenze della malattia è il piede diabetico che costringe anche alle amputazioni al piede: la scienza fa passi avanti

L’O.M.S. ha previsto per il 2025 circa 360 milioni di persone affette da diabete mellito nel mondo. Il coinvolgimento del piede nella malattia diabetica rappresenta sicuramente una delle complicanze più invalidanti. Circa il 50% delle amputazioni degli arti inferiori colpiscono proprio la popolazione diabetica per la severita’ delle lesioni del piede. Circa il 20 % dei pazienti diabetici soffrira’ di un ulcera del piede durante il decorso della malattia.; l’85 % delle amputazioni sono precedute da una lesione ulcerativa. Nel 2007 il Diabetic Foot Study Group ha definito il ‘Piede Diabetico’ come un condizione clinica che si caratterizza per l’elevato rischio di comparsa di lesioni ulcerative al piede, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione delle ulcere. Prevenire il piede diabetico è fondamentale nella gestione della patologia, perché si tratta di una delle più serie complicanze di un diabete.

Amputazioni al piede, passi avanti della scienza

La Società italiana di diabetologia – Sid ha sottolineato con soddisfazione che in Italia negli ultimi vent’anni sono stati fatti importanti progressi nella prevenzione e cura di questa complicanza. Il numero delle amputazioni degli arti inferiori si è ridotto del 40% nell’ultimo decennio. Sono infatti cresciute sia la consapevolezza del problema da parte di operatori sanitari e pazienti sia le capacità di intervento delle strutture sanitarie italiane con la diffusione di ambulatori podologici nei centri di diabetologia. Il piede diabetico, caratterizzato da ulcera del piede, è una delle più serie complicanze di un diabete mal controllato: colpisce il 5% dei pazienti e causa ogni anno 7mila interventi di amputazione, Si può prevenire con un buon controllo della patologia, buone abitudini comportamentali e visite mediche specifiche regolari: “La presentazione delle lesioni del piede diabetico risulta sempre più complessa, con lesioni complicate: la frequenza di lesioni vascolari e/o infette supera il 50% – afferma  Roberto Da Ros, responsabile del Centro diabetologico AAS2, di Monfalcone-Gorizia e coordinatore del gruppo di studio Sid-Amd sul piede diabetico. Questi pazienti inoltre presentano multiple comorbidità: il 50% dei pazienti con arteriopatia periferica presentano anche cardiopatia ischemica, il 30% vasculopatia dei tronchi sovraortici, il 20% entrambe le patologie”.

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