Valentino Rossi spiega per la prima volta la decisione di non restare nel team ufficiale Yamaha per il 2020, presa consensualmente con la Casa di Iwata

Valentino Rossi nella conferenza stampa della presentazione Yamaha MotoGP 2020 (Fotogramma dal video sul canale ufficiale YouTube della MotoGP/Dorna)
Valentino Rossi nella conferenza stampa della presentazione Yamaha MotoGP 2020 (Fotogramma dal video sul canale ufficiale YouTube della MotoGP/Dorna)

È il giorno della nuova Yamaha 2020, ma è soprattutto il giorno di Valentino Rossi. Perché è la sua ultima presentazione da pilota ufficiale della Casa dei diapason, ma anche perché è finalmente la sua prima occasione di parlare, di fronte alle telecamere e ai microfoni dei giornalisti, della decisione del marchio di Iwata di non rinnovare il suo contratto con la prima squadra.

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Una decisione che il Dottore non recrimina, anzi che rivendica essere stata presa consensualmente con l’azienda: “Da un lato per me è stato difficile chiedere alla Yamaha di aspettare una mia decisione sul futuro, perché sapevo che avrebbe avuto conseguenze: mi sarebbe costato il posto nel team ufficiale”, mette in chiaro il nove volte campione del mondo. “Ma la MotoGP di adesso richiede grande disciplina e un lavoro quotidiano, soprattutto per me che non sono più un giovincello. Per questo i risultati sono fondamentali. Quindi dall’altro lato per me è stato facile chiedere tempo alla Yamaha, perché devo verificare il mio livello di competitività in pista. Se non sono competitivo non continuerò”.

La versione di Valentino Rossi

Valentino Rossi ha infatti di fronte un’ipotesi alternativa: quella di passare al team satellite Petronas con un contratto di un altro anno. Un’ipotesi che non vivrebbe affatto come un passo indietro: “In questo sport si va avanti se si hanno grandi motivazioni: ho chiesto a Yamaha il sostegno e, se vorrò continuare, loro mi aiuteranno”, spiega il fenomeno di Tavullia. “Il mio obiettivo è continuare a correre in MotoGP ed è una bella fortuna che la Yamaha abbia una struttura come il team Petronas. Se dovessi andare in quella squadra, vorrebbe dire restare a un ottimo livello, non cambierebbe molto. Tecnicamente e storicamente i team satellite Yamaha sono sempre andati bene. In accordo con la Yamaha dopo il 2020 prenderò in considerazione soltanto contratti annuali. Deciderò di anno in anno se andare avanti”.

E questa decisione, Vale lo ribadisce ancora una volta, non dipende dal fatto che stia per compiere 41 anni, ma solo ed esclusivamente dal suo rendimento: “Non è stato per l’età anagrafica, ma per i risultati, perché nella seconda parte dell’anno ho sofferto molto”, conferma il pesarese. “Ho disputato anche buone gare, come Misano, Sepang, l’Austria, ma in generale ho faticato molto. E, per me che corro da tanto tempo, diventa pesante passare l’80% della mia vita in palestra, agli eventi, alle conferenze stampa. Per affrontare tutto questo servono le motivazioni e le motivazioni arrivano solo dai risultati. Se riesco a lottare per il podio sono contento e continuo, ma se non arrivano i risultati non ha senso continuare, se deve andare così meglio fermarsi. Sono padrone del mio destino”.

Giuste le scelte di Quartararo e Lorenzo

Nessun’acredine, dunque, con i suoi datori di lavoro: “Sono stati logici, non mi hanno mancato di rispetto”, ribadisce il numero 46. “I risultati fanno la differenza e quelli di Vinales e Quartararo hanno cambiato le cose. Sarebbe stato irrispettoso se mi avessero appiedato, invece mi hanno concesso del tempo per decidere con calma, e se continuerò mi sosterranno con una terza moto ufficiale”. E Valentino Rossi condivide anche la decisione di promuovere il giovane talento Fabio Quartararo al suo posto: “La Yamaha ha fatto bene a tenersi stretta Quartararo, che non sarebbe rimasto per correre nel team satellite. È molto giovane e ha un gran potenziale, nel 2019 non ha vinto soltanto perché si è trovato di fronte un Marquez e una Honda di un altro livello”.

Tutto bene, compreso l’approdo del suo ex compagno e rivale Jorge Lorenzo nel ruolo di collaudatore, da lui fortemente sponsorizzato: “Ho spinto molto per il ritorno di Lorenzo in Yamaha. Non avevo dubbi che avrebbe ritrovato competitività in sella alla M1 e l’ha già dimostrato martedì nello shakedown. Nella MotoGP attuale avere un pilota collaudatore veloce quanto i titolari è fondamentale. Perciò sono convinto che Lorenzo ci darà una grande mano ed è bello averlo con noi, ho pressato a lungo Lin Jarvis per cogliere questa opportunità”.

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Valentino Rossi nella conferenza stampa della presentazione Yamaha MotoGP 2020 (Fotogramma dal video sul canale ufficiale YouTube della MotoGP/Dorna)
Valentino Rossi nella conferenza stampa della presentazione Yamaha MotoGP 2020 (Fotogramma dal video sul canale ufficiale YouTube della MotoGP/Dorna)