Sentenza storica sulle bollette telefoniche

0
64

Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza storica sulle bollette telefoniche che andrà a vantaggio dei consumatori. Vediamo i dettagli.

Sentenza storica sulle bollette telefoniche
Soldi in fumo (foto Pixabay)

La sentenza ha previsto rimborsi automatici per tutti a seguito del passaggio coatto alle bollette a 28 giorni nel 2017 in quanto sarebbe stato “sleale” ed “eversivo”.

I rimborsi secondo il Consiglio di Stato devono essere automatici.

Perché si tratta di una sentenza storica? Proprio per l’atomaticità con cui prevede il rimborso: fino ad oggi gli operatori effettuavano i rimborsi solo dietro espressa richiesta.
E ciò sebbene l’Agcom abbia sempre ribadito la necessità dei rimborsi automatici.

Leggi anche —>Più tasse sulla casa a breve

Il contenuto della storica sentenza del Consiglio di Stato

La VI sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso promosso da Vodafone contro la sentenza del Tar Lazio che annullava la sanzione da 1,1 milioni di euro disposta a dicembre 2017 dall’Agcom per non essersi adeguata all’obbligo di fatturazione mensile ma prevedeva anche un obbligo di ristoro a favore degli utenti.

La sentenza respinge il ricorso di Vodafone ma il principio vale ovviamente per tutti gli operatori.

Pratica “sleale” ed “eversiva”

Due i punti focali: uno è il richiamo a una cadenza temporale fuori dagli usi commerciali; l’altro è il tentativo degli operatori di forzare il sistema dell’autonomia tariffaria per dissimulare l’aumento tariffario.

La pratica è stata ritenuta “sleale” perché con un piccolo scarto tra 28 giorni e mese intero era tesa a far sottovalutare l’aumento.

Inoltre, perché “sembra impedire o, comunque, rende più difficile” all’utente capire che il gestore telefonico percepisce il corrispettivo 13 volte e non 12 all’anno.

Come verrà restituito il denaro

Il rimborso dovrà essere gratuito e automatico: i gestori non sono obbligati ad “alcuna erogazione patrimoniale né in denaro, né in servizi, né in alcunché d’altro che non sia, da un lato, il mero riallineamento della cadenza mensile di fatturazione e, dall’altro, il conseguente conguaglio per il disallineamento cagionato da una fatturazione a cadenza diversa”.

Se non si è più clienti Vodafone è consigliabile una richiesta scritta.

Sentenza storica sulle bollette telefoniche
Telefono (foto Pixabay)